mercoledì 5 novembre 2014

Credere in Dio?

Come mai con miliardi di persone che credono in Dio, il mondo è più che mai violento e ingiusto? A che cosa serve credere in Dio se non si eliminano conflitti e disuguaglianze?
Forse perché queste persone credono ad una loro idea di Dio. Forse perché queste idee di Dio sono tutte differenti e in contraddizioni fra loro. Forse perché, quando si pensa a Dio, lo si fa partendo da religioni e da culture che danno interpretazioni diverse.
Ma allora questi miliardi di persone non credono in Dio: credono in un fantoccio costruito dalla loro mente. Hanno idee, interpretazioni, teorie, dottrine, dogmi… tutto, tranne che un’esperienza del divino. E, quando si crede di inquadrare la trascendenza nelle proprie categorie mentali, in qualunque categoria mentale, si sbaglia sempre. Questi vari Iddii sono idoli, non la divinità – quella che è al di là della mente, quella che non può essere pensata.

Ecco perché credere in Dio non fa nessuna differenza, rispetto ai comportamenti umani. Ci vuole un’altra mente, anzi una non-mente.

1 commento:

  1. La solita confusione fra Spiritualità e religione...
    La religione divide, odia, lotta e si diffonde come una metastasi.
    La Spiritualità unisce, ama e illumina.

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