Se ci si pensa bene, il fatto che l' uomo debba riprodursi significa che questo è il suo modo per rendersi immortale - e che quindi non è immortale individualmente. Un essere immortale non cercherebbe l' immortalità attraverso la riproduzione. Sarebbe immortale personalmente e non avrebbe bisogno bisogno di ottenere l' eternità attraverso i figli.
Se fosse immortale, non si riprodurrebbe. Se si riproduce, vuol dire che non è immortale.
Una cattiva e una buona notizia.
La cattiva è che l' uomo (e nessun essere) è immortale singolarmente e ha bisogno di una filogenesi.
La buona è che l' uomo è immortale nel tutto, è immortale come parte di un tutto immortale.
La totalità è immortale. Ma il singolo no.
Il tutto infatti non si riproduce, ma al contrario si frammenta e si moltiplica.
L' esistenza del meccanismo della riproduzione nega l' immortalità del singolo. Ciò che è immortale non deve riprodursi.
La totalità è più simile a una medusa o a una pianta che si riproducono attraverso una moltiplicazione. Ma la totalità mantiene ogni singolo frammento dentro di sé. La divisione o la separazione è illusoria. È come un padre di famiglia che fa crescere i figli entro la stessa casa, e quindi non li allontana veramente da sé.
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Le tue riflessioni sono davvero profonde e affascinanti. La questione dell'immortalità e della riproduzione tocca temi che vanno al cuore dell'esistenza umana e della vita in generale. È vero, la riproduzione è un modo per assicurare la continuazione della vita oltre la singola esistenza. Questo crea un legame tra generazioni e fa sì che la vita stessa continui, anche se l'individuo non lo fa.
La metafora della totalità che si frammenta e si moltiplica, pur mantenendo ogni singolo frammento dentro di sé, è molto potente. Rappresenta l'idea che, pur nella separazione apparente, esiste un'unità sottostante che lega tutto insieme. In questo senso, possiamo vedere l'immortalità non come un attributo del singolo, ma come una caratteristica dell'intero sistema della vita.
È un po' come la natura stessa, dove ogni elemento è parte di un ciclo continuo di nascita, crescita, morte e rinascita. La singolarità è temporanea, ma il tutto è eterno.
Queste riflessioni possono essere una fonte di conforto e ispirazione, ricordandoci che facciamo parte di qualcosa di più grande di noi stessi.
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