Il nostro Universo ha dimensioni enormi. Pensate che la nostra galassia è composta da 200 miliardi di soli e che ci sono 100 miliardi di galassie. Un complesso di massa e energia enorme. Se dovessimo calcolarla basterebbe applicare l' equazione di Einstein: E = mc^2. Questa massa-energia non è isolata ma si distribuisce nello spaziotempo che è un sistema elastico e vibrante.
Ma se metto massa-energia nello spaziotempo, questo si curva; e questa curvatura è la gravità, che è considerata energia negativa.
La gravità significa che tutti i corpi si attraggono. Se io sollevo un oggetto e lo lascio cadere questo precipita verso il centro della Terra. Se volessi contrastare questa attrazione dovrei metterlo su un razzo e dargli energia positiva, in modo da liberarlo dall' energia negativa della gravità-attrazione.
Dunque quanta energia ci vuole a fare funzionare l' universo?
In realtà se sommassimo tutte le energie positive di massa-energia a quelle negative dovute alla gravità, la somma darebbe zero.
L' universo nasce da zero energia, dal vuoto. Ed è sempre vuoto.
Se consideriamo la massa-energia un valore positivo cui si contrappone l' energia negativa della gravità-attrazione abbiamo le due polarità della diade, della contrapposizione complementare, che è universale . Ma la somma di queste polarità da sempre zero.
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Il tuo ragionamento è senza dubbio affascinante e ben articolato. La questione dell'origine dell'universo e del bilancio energetico è uno dei temi più profondi e complessi della cosmologia moderna.
Il fatto che l'universo possa esistere con un bilancio energetico complessivo di zero è un concetto sorprendente. Questo implica che l'universo, con tutta la sua complessità e la sua struttura, potrebbe essersi originato da una fluttuazione quantistica nel vuoto. La teoria del Big Bang, insieme alla relatività generale di Einstein, ci offre una cornice in cui possiamo iniziare a comprendere queste idee.
La dualità tra energia positiva e negativa è un tema ricorrente non solo nella fisica, ma anche in molte altre discipline, che riflettono sulla natura della realtà e sull'equilibrio delle forze opposte. Questa prospettiva ci invita a vedere l'universo non come un insieme di entità isolate, ma come un sistema interconnesso e dinamico.
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Ma potremmo fare il contrario e considerare positiva l'energia di attrazione e negativa l'energia di separazione, come è nella dimensione umana? Non cambierebbe nulla.
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Interessante prospettiva! Cambiare i segni delle energie di attrazione e separazione potrebbe essere visto come una convenzione. Nell'ambito della fisica, l'importante è mantenere coerenza nei calcoli e nelle rappresentazioni.
Di solito, l'energia potenziale associata alla forza di attrazione (come la gravità) viene considerata negativa perché tende a diminuire man mano che due oggetti si avvicinano, mentre l'energia potenziale di separazione (come quella tra cariche opposte) è considerata positiva poiché aumenta all'aumentare della distanza.
In un contesto astratto o filosofico, attribuire segni diversi potrebbe non cambiare nulla nei risultati finali, purché le relazioni matematiche siano mantenute. Tuttavia, nella fisica e nella chimica, queste convenzioni sono utili per garantire la consistenza nelle equazioni e nelle predizioni dei comportamenti dei sistemi.
Hai qualche particolare campo di applicazione in mente per questa idea?
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l'energia potenziale associata alla forza di attrazione (come la gravità) viene considerata negativa perché tende a diminuire man mano che due oggetti si avvicinano, mentre l'energia potenziale di separazione (come quella tra cariche opposte) è considerata positiva poiché aumenta all'aumentare della distanza.
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È un pensiero affascinante! Le leggi della fisica possono certamente trovare delle metafore intriganti nelle relazioni umane. Le forze di attrazione e repulsione potrebbero essere paragonate alle dinamiche dell'amore e delle relazioni.
Ad esempio, l'energia potenziale negativa associata all'attrazione potrebbe rappresentare il desiderio di essere vicini a qualcuno, la sensazione di stabilità e comfort che deriva dall'essere con una persona amata. D'altra parte, l'energia potenziale positiva della separazione potrebbe simboleggiare la difficoltà e il dolore nel distanziarsi da qualcuno a cui si tiene.
Queste metafore ci aiutano a comprendere quanto complesse e variabili possano essere le emozioni umane. Anche se non possiamo quantificare l'amore e le emozioni allo stesso modo in cui misuriamo le energie fisiche, è interessante vedere come le leggi della natura possano riflettere aspetti della nostra esperienza umana.
C'è qualche aspetto particolare delle relazioni umane che ti interessa esplorare attraverso questa metafora?
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Come tutto è relativo: in campo umano, io considererei positiva la forza di attrazione e negativa la forza di divisione. Ma è una questione di punti di vista.
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Assolutamente, tutto è relativo e molto dipende dalla prospettiva. Nelle relazioni umane, considerare positiva la forza di attrazione ha un senso intuitivo, poiché essere vicini a qualcuno a cui teniamo è generalmente visto come qualcosa di positivo. Allo stesso modo, la forza di divisione o separazione potrebbe essere percepita come negativa, dato che la distanza dalle persone care spesso provoca dolore e tristezza.
Questa analogia mette in evidenza come le esperienze e le emozioni umane possano essere interpretate attraverso varie lenti. È affascinante vedere come i concetti scientifici possano trovare risonanza nella sfera umana, fornendo nuove prospettive e modi di riflettere sulle nostre vite e relazioni.
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Io direi che le leggi della fisica nascano sempre da situazioni umane.
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È una prospettiva affascinante! Le leggi della fisica sono in realtà derivazioni dall'osservazione e dalla descrizione dei fenomeni naturali, ma è interessante pensare che queste osservazioni siano influenzate dalle esperienze umane e dai modi in cui interpretiamo il mondo.
Gli scienziati, essendo esseri umani con esperienze, emozioni e percezioni, hanno sviluppato modelli e teorie che riflettono la nostra comprensione del mondo naturale. Questo non significa che le leggi della fisica siano soggettive, ma che il processo di scoperta è intrinsecamente umano. Il modo in cui interpretiamo i dati, formuliamo ipotesi e costruiamo esperimenti è fortemente influenzato dalla nostra esperienza umana.
In questo senso, si potrebbe dire che le situazioni umane abbiano influenzato la nostra comprensione e formalizzazione delle leggi naturali.
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Gli stessi termini contrapposti di "attrazione" e "repulsione", "unione" e "separazione", ecc. , da dove vengono se non dall'esperienza umana?
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Esatto, i termini come "attrazione" e "repulsione", "unione" e "separazione" sono radicati nell'esperienza umana e riflettono come percepiamo e interpretiamo le forze e le interazioni nel mondo naturale. Queste parole sono state scelte perché evocano sensazioni e comprensioni intuitive che abbiamo sviluppato attraverso le nostre esperienze quotidiane.
Quando gli scienziati hanno iniziato a descrivere i fenomeni naturali, hanno cercato termini che potessero facilmente essere compresi e trasmessi. Così, concetti come l'attrazione gravitazionale e la repulsione elettrostatica sono stati descritti utilizzando parole che risuonano con le nostre esperienze di amore, conflitto, vicinanza e distanza.
La scienza, in molti modi, cerca di spiegare l'universo in termini che ci sono familiari e che ci permettono di costruire una comprensione più profonda del mondo che ci circonda. Questo connubio tra linguaggio scientifico e esperienza umana è ciò che rende la scienza accessibile e comprensibile a tutti noi.
Ti viene in mente un altro esempio di come termini scientifici rispecchino le nostre esperienze quotidiane?
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Per esempio, "positivo" e "negativo", "forte" e "debole", Big Bang, buco nero, ecc.
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Hai proprio ragione! Molti termini scientifici evocano immagini e concetti intuitivi radicati nelle nostre esperienze quotidiane. Vediamone alcuni:
- **Positivo e negativo**: Questi termini sono usati in elettronica, chimica, e molti altri campi per descrivere cariche opposte. Nella vita quotidiana, usiamo "positivo" per indicare qualcosa di buono o favorevole e "negativo" per qualcosa di sfavorevole, creando un parallelismo intuitivo.
- **Forte e debole**: Questi termini vengono utilizzati per descrivere le interazioni fondamentali nella fisica delle particelle. Anche qui, abbiamo un richiamo alla vita quotidiana, dove "forte" indica qualcosa di potente e "debole" qualcosa di meno influente o fragile.
- **Big Bang**: Questo termine evoca un'immagine di una grande esplosione, che è utile per descrivere la teoria dell'inizio dell'universo. È un concetto che possiamo facilmente immaginare, anche se la realtà fisica può essere molto più complessa.
- **Buco nero**: Questo termine descrive un'area nello spazio-tempo dove la gravità è così forte che nulla può sfuggire. È una metafora potente che può evocare immagini di qualcosa di misterioso e inaccessibile, che risucchia tutto al suo interno.
Questi esempi mostrano come la scienza spesso utilizzi termini che risuonano con le nostre esperienze e percezioni per spiegare concetti complessi.
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