domenica 4 marzo 2018

Il matrimonio cattolico


San Paolo ha dal matrimonio un’idea squallidamente repressiva. “È meglio sposarsi che ardere.” Non parla né di affetto di amore. Il matrimonio, per questo Padre fondatore della mentalità cattolica serve solo a contenere l’impulso sessuale. Nient’altro. E che la donna sia sottomessa al marito! “La moglie non è arbitra del proprio corpo, ma lo è il marito…” “Perché la donna deriva dall’uomo.”
E poi le donne si lamentano di essere sempre state trattate da schiave e oggi le suore si lamentano di fare semplicemente le serve di preti, vescovi e cardinali!
Hanno semplicemente ciò che la loro religione vuole che siano.
L’emancipazione delle donne non può che passare dalla contestazione delle loro religioni paternalistiche e maschilistiche.

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