venerdì 9 ottobre 2026

L'infelicità

Tutta l'infelicità degli uomini, diceva Pascal, deriva dal non saper stare un'ora da soli in una stanza. C'è del vero, perché l'uomo cerca sempre un diversivo, un divertissimant, qualcosa che lo distragga. E' inquieto per natura. Cerca compagnia, non sopporta di stare solo. Allora, si inventa ogni attività, ogni viaggio, ogni gioco per fare qualcosa. Ha come paura di stare solo, perché non riesce a sopportare il peso dei pensieri. Ma, come diceva Seneca, dove può correre se porta dietro se stesso? Dunque, non può evitare l'infelicità o la noia. Può solo attrezzarsi a sopportarla e a fare i conti con se stesso, sempre in oscillazione tra felicità e infelicità, tra soddisfazione e insoddisfazione. Questo è il punto: bisogna essere consapevoli che la nostra condizione è sempre intermittente e variabile. Non aspettarsi stati d'animo stabili. Tutto si muove, tutto cambia. Figuriamoci i nostri sentimenti. 

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