domenica 4 ottobre 2026

Percepire la coscienza

 

Allora anche la nostra percezione della coscienza è parziale e relativa.

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Chatgpt:

Sì. E qui il problema diventa ancora più radicale.


Noi possiamo osservare colori, suoni, corpi e persino il cervello come oggetti, ma quando cerchiamo di osservare la coscienza incontriamo qualcosa di diverso: la coscienza è anche ciò attraverso cui osserviamo.


È come se il lombrico cercasse di vedere il proprio apparato tattile dall'esterno, mentre noi cerchiamo di osservare dall'esterno il punto stesso da cui osserviamo.


Perciò anche della coscienza abbiamo inevitabilmente una rappresentazione parziale:


coscienza → osserva → se stessa → attraverso se stessa


Qui la non-coincidenza diventa quasi inevitabile. La coscienza non può afferrarsi completamente come un oggetto, perché nel momento in cui cerca di farlo è già cambiata la relazione tra osservatore e osservato.


Questo potrebbe spiegare una tua intuizione precedente:


> La coscienza non è un evento tra gli eventi, ma l'orizzonte nel quale gli eventi possono apparire.




E allora non dobbiamo concludere che la coscienza sia misteriosa o soprannaturale. Più sobriamente: la coscienza è un caso limite di non-coincidenza, perché ciò che cerca di conoscere coincide parzialmente con ciò mediante cui conosce, ma non può mai coincidere perfettamente con esso.


Il paradosso è proprio questo:


per conoscere la coscienza dobbiamo già essere coscienti.


Quindi non esiste, almeno per quanto sappiamo, un osservatore completamente esterno alla coscienza che possa dirci che cosa essa sia "in sé".

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