sabato 17 febbraio 2018

Le esperienze meditative


In meditazione le esperienze sono sempre vere. Le interpretazioni, invece, sono sempre sbagliate.
Se per esempio ho provato un senso di immensità, di quiete o di armonia universale, questa è un’esperienza. Ma se dico: “Questa è l’Assoluto, questa è Dio, ecc.”, dico una sciocchezza.
Un’esperienza meditativa non è né vera né falsa. È un’esperienza e basta.
Un’interpretazione è sempre arbitraria. Questo perché vogliamo introdurre parole e concetti, mentre la meditazione è rivolta a uscire da questi stretti e convenzionali limiti.
Noi trascendiamo il linguaggio.
Se ascolto una musica o mi siedo in riva al fiume, non riuscirò mai ad esprimere con parole la stessa esperienza. Nessuna parola, nessun concetto riuscirà mai a “spiegarla”.
Quello che cerchiamo non va chiuso in gabbia. Va lasciato fluire liberamente e vitalmente.

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