giovedì 27 agosto 2026

L' entanglemement dei pettirossi

 È vero che un pettirosso vede il campo magnetico della Terra grazie all' entanglememnt quantistico?

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Chatgpt:

Sì, ma bisogna dirlo con precisione: non è corretto dire semplicemente che il pettirosso “vede” il campo magnetico grazie all’entanglement.


Nel pettirosso europeo (Erithacus rubecula) esiste un meccanismo di magnetorecezione radical-pair, nel quale sono coinvolte proteine della famiglia dei criptocromi, presenti nella retina. Quando la luce colpisce queste molecole, possono formarsi coppie di radicali contenenti due elettroni con spin correlati. Lo stato di questi spin è influenzato dal campo magnetico terrestre e può modificare le reazioni chimiche successive. Il cervello potrebbe quindi ricavare informazione sulla direzione del campo.


E l'entanglement?


Qui sta il punto interessante per la tua ADR.


Il fenomeno viene spesso descritto divulgativamente come “entanglement quantistico negli uccelli”, ma la situazione scientifica è più cauta:


le coppie di radicali possono inizialmente essere in uno stato quantistico correlato;


la dinamica degli spin è sensibile al campo magnetico terrestre;


questa dinamica può durare abbastanza a lungo da influenzare una reazione chimica;


non è però dimostrato che l'entanglement, in quanto tale, sia il meccanismo funzionale necessario per l'orientamento del pettirosso.



Quindi la formulazione più corretta è:


> Il pettirosso sembra utilizzare un meccanismo di magnetorecezione quantistica basato sulla dinamica degli spin nelle coppie di radicali; l'entanglement può essere coinvolto nella fase iniziale del processo, ma non è corretto attribuire semplicisticamente la percezione magnetica all'entanglement.




Ed è proprio qui che la tua idea della relazione diventa interessante: l'uccello non deve possedere una sorta di “sensore del campo magnetico” che lo rappresenta direttamente. Una relazione fisica tra spin, molecola, luce e campo magnetico viene trasformata in una differenza chimica, e quella differenza diventa informazione per il sistema nervoso.


Questa è molto più vicina a una catena di relazioni che a una proprietà isolata della materia.

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Non è possibile che la stessa cosa avvenga nel cervello umano con i microtuboli? 

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È possibile come ipotesi, ma oggi non abbiamo evidenza sperimentale convincente che nel cervello umano avvenga un fenomeno analogo a quello della magnetorecezione degli uccelli attraverso i microtubuli.


La distinzione è importante:


Pettirosso: esiste un meccanismo biologico concreto e studiato — criptocromi + coppie di radicali — che può essere sensibile al campo magnetico terrestre.


Microtubuli: Roger Penrose e Stuart Hameroff hanno proposto che possano sostenere fenomeni quantistici rilevanti per la coscienza, nell'ambito della teoria Orch-OR. Ma non è stato dimostrato che i microtubuli mantengano una dinamica quantistica sufficientemente coerente nel cervello da produrre la coscienza.


Entanglement: non basta trovare entanglement in un sistema biologico per concludere che esso sia responsabile della coscienza. Occorre dimostrare una funzione causale: alterare quel fenomeno dovrebbe alterare sistematicamente la coscienza.



Detto questo, la tua intuizione ha un punto scientificamente interessante: la biologia non è necessariamente separabile dalla fisica quantistica solo perché è calda, umida e complessa. Esistono già esempi di effetti quantistici funzionali in sistemi biologici, e la domanda su quanto possano estendersi al cervello è legittima.


Ma farei attenzione a un salto: criptocromi del pettirosso → microtubuli umani → coscienza non è ancora una catena dimostrata.


Per la tua ADR, però, la questione è ancora più interessante: il punto non sarebbe semplicemente "la coscienza è quantistica", ma se la coscienza emerga da una dinamica relazionale tra stati fisici reciprocamente non coincidenti. Questa è una tesi molto più precisa e, soprattutto, potrebbe essere sottoposta a criteri sperimentali.

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