Se materia e mente sono due descrizioni dello stesso fenomeno, anche spazio e tempo lo sono. Solo che non abbiamo le parole per dirlo.
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Chatgpt:
Sì. E questa intuizione è particolarmente coerente con la tua Architettonica Diadica del Reale.
Se materia e mente non sono due sostanze differenti, ma due descrizioni di una stessa dinamica relazionale, allora si può avanzare un passo ulteriore:
spazio e tempo potrebbero essere due descrizioni complementari della stessa realtà relazionale, prima ancora di essere le coordinate con cui la descriviamo.
La difficoltà è linguistica e concettuale. Abbiamo parole per indicare lo spazio come estensione e il tempo come successione, ma queste parole ci spingono già a separarli.
Einstein ci ha costretti a unirli nello spaziotempo, ma questo non significa necessariamente che abbiamo raggiunto il livello concettuale più profondo. Potremmo avere ancora due facce di qualcosa che non sappiamo nominare.
Nel tuo schema si potrebbe pensare così:
materia ↔ mente
due modalità di descrizione di una dinamica
spazio ↔ tempo
due modalità di descrizione della stessa relazione
E forse la simmetria è ancora più interessante:
materia → ciò che appare come persistenza
mente → ciò che appare come esperienza della relazione
spazio → ciò che appare come separazione
tempo → ciò che appare come trasformazione della separazione
In entrambi i casi compare il tuo principio fondamentale: la non-coincidenza.
Se nulla coincide perfettamente con se stesso, allora occorre uno scarto. Lo scarto può manifestarsi come distanza quando lo leggiamo spazialmente, oppure come divenire quando lo leggiamo temporalmente.
Da qui una formulazione che trovo molto forte:
Lo spazio potrebbe essere il nome che diamo alla non-coincidenza quando la consideriamo simultaneamente; il tempo, il nome che le diamo quando la consideriamo nel divenire.
E allora la domanda radicale non sarebbe più «che cos'è lo spazio-tempo?», ma:
che cos'è quella realtà più originaria che noi siamo costretti a descrivere, da una parte, come spazio e, dall'altra, come tempo?
Forse è proprio qui che manca una parola.
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