sabato 28 luglio 2018

Contemplare il paesaggio


C’è una corrispondenza tra ciò che siamo dentro di noi e l’ambiente che preferiamo, l’ambiente in cui ci sentiamo “a casa nostra”. A volte non lo troviamo mai, a volte è là dove si trova una certa persona, a volte è una semplice stanza.
L’ambiente, la località, il paesaggio, non è soltanto qualcosa di esterno, perché noi non possiamo essere in astratto, al di fuori di un luogo e di un tempo. Noi siamo anche quel luogo e quel tempo.

In un certo modo la terra medita, l’atmosfera medita, il cielo medita, le acque meditano, le montagne meditano.
                      Chandogya Upanisad

       Osserva il paesaggio che preferisci. Fonditi con esso, dimenticandoti di te stesso. Ogni luogo amato è un paesaggio dell’anima. Ti piace e ti attira perché è una parte di te, perché fa risuonare qualcosa che è dentro di te.
       Un paesaggio che ti colpisce è qualcosa che evoca antiche o future corrispondenze, il quadro arcano della tua vita, un riflesso di un mondo da cui provieni o che ti attende.
       Contempla il paesaggio fuori di te e poi, di colpo, prendi in considerazione ciò che sei, lì in quel momento. Scoprirai che c’è qualcosa in comune, un’affinità elettiva.

Egli si riconosce identico al cosmo.
                      Chandogya Upanisad

       I luoghi hanno un proprio spirito, esattamente come i tempi. E da loro si sprigionano influssi che possono accordarsi con la tua interiorità. Chiediti dunque perché ti piaccia quella certa località. Ma non cercare di verbalizzare la risposta. Aspetta invece che la risposta venga da ciò che provi.
       Se provi armonia, se ti senti in pace, se ti senti a tuo agio, quello è il tuo posto. In un mondo migliore, ognuno dovrebbe poter cercare il proprio posto, che non è detto sia quello in cui nasce o vive.
       Le leggende antiche, i racconti biblici, le fiabe, i miti sono pieni di storie di peregrinazioni, più o meno piacevoli, di gente che cercava una “terra promessa”.
Da qualche parte essa è lì che ti attende. È un luogo esterno cui finalmente corrisponde la tua interiorità. Perché non c’è pace in nessun posto, nemmeno in un paradiso, se non c’è pace dentro di te.
       Se hai la fortuna di poter viaggiare, non esitare! Raggiungi quella terra e immergiti in essa.
       Puoi anche darsi che si tratti del luogo in cui già vivi – ed è comunque uno stato dell’anima.

Chi ha raggiunto il Sé che tutto penetra, penetra nel Tutto.
                      Sankara

       Stai a lungo seduto, immobile, a contemplare ogni particolare del luogo.
       Lascia cadere le tensioni, i problemi. Lì la contemplazione assume il suo senso più importante: ridona luce, non solo agli occhi – in un istante di illuminazione.

Infinita è la mente. E con essa si conquista il mondo che è infinito.
                      Brhadaranyaka Upanisad

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