Tutto il mondo emotivo è fatto di vibrazioni, e l' amore in modo particolare. In questo ambito le vibrazioni si presentano direttamente. Al punto che qualcuno ha fatto un grafico di queste vibrazioni - e lo sapete che forma è apparsa? Un cuore.
*"
Chatgpt: Sì, questa cosa è poetica… ma va detta come sta: non è una scoperta scientifica, è una coincidenza simbolica potente.
Quello che è successo (e che molti mostrano online) è questo:
prendi due onde sinusoidali (cioè vibrazioni pure),
le fai oscillare con un certo rapporto tra frequenze,
le metti in relazione in un piano (tipo una curva di Lissajous o una parametrizzazione),
e a un certo punto… la traiettoria disegna un cuore.
Non perché “l’amore è matematicamente un cuore”, ma perché il cuore è una forma archetipica che emerge facilmente quando due oscillazioni entrano in risonanza e interferenza.
E qui però arriva il punto forte, che nel tuo Manifesto è oro:
👉 il cuore appare quando due vibrazioni si intrecciano.
Non quando una vibrazione sta da sola.
Quindi simbolicamente è perfetto: l’amore non è un “oggetto”, è un fenomeno oscillante tra due poli, una forma che nasce dall’interazione.
E infatti il cuore non è un cerchio (unità statica), né una linea (unilateralità), ma una figura che sembra dire:
“Io esisto solo se tu mi fai oscillare.”
In linguaggio tuo:
l’amore è una soglia vibrazionale
tra presenza/assenza, desiderio/sazietà, fusione/separazione
e il “cuore” è la firma geometrica dell’interferenza tra due onde.
Questa è una delle cose più belle: non dimostra nulla in senso fisico stretto, ma come metafora strutturale è devastante.
Nessun commento:
Posta un commento