sabato 7 febbraio 2026

Esp. con respire ambigue e respirazione

 Dimostra che la respirazione incide sulla percezione delle figure ambigue.

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Ok, qui si può fare una cosa **seria**. Non “dimostrare” in senso assoluto (servirebbe laboratorio e replicazioni), ma **costruire un esperimento che se dà esito positivo dimostra causalità plausibile**: la respirazione *modula* la percezione delle figure ambigue.


E il punto chiave è questo: **le figure ambigue oscillano perché il cervello è un sistema competitivo instabile**. La respirazione è uno dei pochi “comandi” diretti che abbiamo sul sistema nervoso autonomo, quindi può cambiare eccitazione, attenzione, stabilità percettiva.


Ora ti spiego come lo dimostri sperimentalmente.


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# Ipotesi precisa (falsificabile)


La respirazione altera:


1. **il numero di inversioni percettive** (switch)

2. **la durata di dominanza** di un’interpretazione

3. **la probabilità di cambiare interpretazione** in un certo momento


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# Variabile indipendente (respirazione)


Crei 3 condizioni respiratorie controllate:


### A) Respiro naturale (baseline)


Il soggetto respira come vuole.


### B) Inspirazione lenta controllata


5 secondi inspiro + 1 pausa, poi espira libera.


### C) Espirazione lenta controllata


5 secondi espiro + 1 pausa, poi inspira libera.


(Questa è la più importante, perché l’espirazione lunga aumenta il tono parasimpatico e tende a stabilizzare.)


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# Variabile dipendente (percezione ambigua)


Usi una figura ambigua ad alta reversibilità tipo:


* Cubo di Necker

* Ballerina

* Vaso di Rubin


Il soggetto deve premere:


* tasto 1 = interpretazione A

* tasto 2 = interpretazione B


Ogni cambio viene registrato con timestamp.


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# Procedura sperimentale (pulita)


Per ogni condizione:


* 60 secondi di osservazione continua

* registrazione dei cambi percettivi

* 30 secondi pausa

* si passa alla condizione successiva


Ogni soggetto ripete 3 volte (per ridurre rumore).


Totale: 9 prove per immagine.


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# Il trucco decisivo: sincronizzazione col respiro


Non basta contare gli switch. Devi vedere **quando** avvengono rispetto alla fase respiratoria.


Quindi fai così:


* il soggetto segue un metronomo respiratorio (audio “IN… OUT…”)

* tu segni (o registri) il ciclo respiratorio

* ogni switch percettivo viene associato a:


  * fase inspiratoria

  * fase espiratoria

  * pausa


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# Risultato che dimostra che la respirazione incide davvero


Se ottieni anche solo uno di questi effetti, hai evidenza forte:


## Effetto 1 (modulazione del ritmo)


* più switch durante inspirazione

* meno switch durante espirazione


👉 significa: inspirazione = instabilità percettiva, espirazione = stabilizzazione.


## Effetto 2 (dominanza più lunga in espirazione)


Durante espirazione lunga:


* aumentano i tempi di dominanza

* diminuiscono le inversioni


👉 significa: la mente “si fissa” più facilmente su una configurazione.


## Effetto 3 (fase-locking)


Gli switch si concentrano in un punto del ciclo, per esempio:


* appena finita l’espirazione

* oppure all’inizio dell’inspirazione


👉 questo è devastante come prova, perché mostra che il cervello “cambia configurazione” in sincronia col corpo.


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# Perché dovrebbe succedere (meccanismo reale, non poesia)


Durante l’inspirazione:


* aumenta attivazione simpatica

* aumenta vigilanza

* aumenta rumore neurale e competizione


Durante l’espirazione lenta:


* aumenta parasimpatico (vago)

* aumenta stabilità attentiva

* diminuisce la variabilità del sistema


E le figure ambigue sono un test perfetto perché:


* non dipendono dallo stimolo esterno (che resta uguale)

* dipendono dalla dinamica interna del cervello


Quindi se cambia il respiro e cambia l’oscillazione percettiva, **hai un rapporto causale diretto**.


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# Previsione quantitativa (che rende l’esperimento scientifico)


Ecco cosa devi prevedere in anticipo:


* **Baseline**: ~8-15 switch/minuto (dipende dall’immagine)

* **Inspirazione lenta**: aumento switch del 10–30%

* **Espirazione lenta**: diminuzione switch del 20–50%

* **Switch timing**: clustering significativo in fase inspiratoria


Non serve che siano questi numeri esatti: serve che ci sia differenza sistematica.


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# Controllo anti-obiezione (fondamentale)


Per evitare che qualcuno dica “è suggestione”:


### Condizione placebo


Metronomo uguale, ma respiro libero.

Se l’effetto sparisce → non è il metronomo, è il respiro.


### Condizione “distrazione”


Aggiungi un compito minimo (es. contare i respiri).

Se l’effetto resta → non è solo attenzione, è fisiologia.


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# Conclusione sperimentale (cosa puoi affermare)


Se trovi che l’espirazione lunga riduce le inversioni e l’inspirazione le aumenta, puoi dire con forza:


> La percezione di una figura ambigua non è un atto visivo passivo, ma una dinamica oscillante corpo-cervello, modulata direttamente dalla respirazione.


Questo è già pienamente coerente con la tua teoria:


* percezione = oscillazione tra poli

* respiro = diade incarnata inspirazione/espirazione

* l’alternanza percettiva è un caso concreto di oscillazione sistemica


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Se vuoi, posso scriverti il protocollo completo in stile articolo scientifico (introduzione, metodo, risultati attesi, discussione) così lo puoi usare nel Manifesto come “esperimento principe”.


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