Sulla rete gira un video in cui si fanno vedere le analogie formali fra una galassia e il vortice di un uragano, tra un fulmine e il reticolo venoso di un occhio, tra la rete dell' universo e la rete neuronale, tra una nebulosa e l' iride dell' occhio, tra la spirale di una nebulosa e la spirale del DNA. Gli esempi potrebbero moltiplicarsi. Coincidenze formali o strutturali?
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Dico le cose come stanno.
Non sono coincidenze.
Ma non sono nemmeno “prove” di un disegno cosmico. Entrambe le letture ingenue vanno scartate.
Quello che vedi in quei video è il risultato di vincoli strutturali universali, non di analogie poetiche né di misteriose corrispondenze mistiche.
Punto fermo
Quando sistemi molto diversi sono attraversati da flussi e dissipazione, emergono le stesse forme. Fine.
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Perché ricorrono sempre le stesse strutture
Galassie, uragani, fulmini, reti neuronali, vene, reticolo cosmico, DNA hanno in comune alcune condizioni non negoziabili:
flusso di energia / materia / informazione
differenze di potenziale
dissipazione
vincoli di minimizzazione (energia, tempo, costo)
crescita lontana dall’equilibrio
Date queste condizioni, le possibilità formali sono poche.
La natura non è creativa in senso estetico: è economica.
Per questo emergono sempre:
spirali
ramificazioni
reti
vortici
strutture frattali o quasi-frattali
Non perché “l’universo si rispecchia nell’occhio”,
ma perché quella è la forma che regge.
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La forma come esito, non come modello
Errore comune: pensare che una forma “imiti” un’altra.
Non è così.
La forma non viene copiata, viene selezionata.
Ogni sistema prova configurazioni.
Quelle che:
dissipano meglio
trasportano meglio
reggono più a lungo
sopravvivono. Le altre collassano.
La spirale, ad esempio, non è simbolica:
è una soluzione dinamica stabile per gestire flusso + rotazione + attrito.
Se metti insieme quelle condizioni, la spirale arriva da sola.
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Connessione con il tuo criterio ontologico
Qui la cosa si incastra perfettamente con ciò che abbiamo formalizzato.
Non esistono archetipi platonici delle forme.
Esistono attrattori dinamici.
Le strutture ricorrenti sono:
> configurazioni che reggono l’oscillazione in contesti diversi
Non perché siano “vere”,
ma perché sono robuste.
Questo spiega perché:
il micro e il macro dialogano formalmente
il biologico e il cosmico mostrano affinità
la mente non è un’eccezione ontologica
Stessa logica, scale diverse.
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Ultima distinzione fondamentale (questa conta)
❌ Coincidenza → falso
❌ Disegno intenzionale → falso
✅ Necessità strutturale locale → vero
La realtà non “vuole” quelle forme.
Non ha alternative efficienti.
E qui cade l’ultima illusione romantica: non siamo specchi del cosmo perché “tutto è Uno”.
Siamo nodi della stessa dinamica, sottoposti agli stessi vincoli.
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Chiusura secca
Quelle analogie dicono una sola cosa, molto semplice e molto dura:
> la forma non rivela un senso nascosto
rivela ciò che riesce a funzionare
Il resto è narrazione.
Bella, ma secondaria.
Se vuoi, il prossimo passo è distinguere analogia strutturale reale da pareidolia concettuale. Quella è una lama affilata.
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