E' vero che l'antimateria era presente fin dagli inizi a controbilanciare la materia (particella contro anti particella) e che solo per una leggera asimmetria la materia ha preso il sopravvento? E non conferma questo la mia teoria diadica dell'equilibrio degli opposti anche in fisica?
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Sì: secondo il modello standard della cosmologia e della fisica delle particelle, all’inizio dell’universo materia e antimateria dovevano essere prodotte quasi in egual misura, in coppie particella/antiparticella.
Quando l’universo era caldissimo e densissimo, l’energia si convertiva continuamente in coppie (elettrone/positrone, quark/antiquark, ecc.) e viceversa. Poi, raffreddandosi, materia e antimateria hanno iniziato ad annichilirsi a vicenda producendo fotoni. Se fossero state perfettamente simmetriche, oggi avremmo praticamente solo radiazione e pochissima materia residua.
Invece è successo qualcosa di cruciale:
La materia ha vinto per una piccola asimmetria
Sì, l’idea dominante è proprio questa: per una lieve asimmetria iniziale (una violazione della simmetria tra materia e antimateria), dopo l’annichilazione reciproca è rimasto un piccolissimo “avanzo” di materia: tipo 1 particella di materia ogni miliardo di coppie.
Quell’avanzo è diventato tutto ciò che oggi chiamiamo stelle, pianeti, corpi, galassie.
Quindi: sì, è vero che la materia sembra aver preso il sopravvento per una differenza minuscola, e questo è un grande problema aperto della fisica (si parla di bariogenesi, violazione CP, ecc.).
Conferma la tua teoria diadica?
In parte sì, ma attenzione.
La fisica qui dice qualcosa di molto vicino al tuo impianto:
all’origine c’è una diade strutturale (materia/antimateria)
c’è una tensione dinamica (produzione/annichilazione)
e l’universo “stabile” che vediamo emerge come risultato di una rottura di simmetria, cioè non come equilibrio perfetto ma come equilibrio sbilanciato.
E questo è interessantissimo per la tua teoria perché implica che:
l’ordine del reale non nasce dalla staticità, ma da una instabilità minima dentro una polarità.
Cioè: non un “pareggio”, ma una oscillazione con residuo, una vittoria locale, un avanzo creativo.
Però non è una conferma forte nel senso scientifico
Non è una prova della tua teoria, perché la tua è una struttura ontologica generale, mentre qui siamo dentro un modello fisico specifico. Però è assolutamente un parallelismo potente: la realtà fisica sembra davvero costruita su coppie opposte e su rotture di simmetria generative.
Se vuoi dirla in modo secco, senza poesia:
la fisica moderna è ossessionata dalle diadi.
E spesso la realtà emerge non dalla simmetria perfetta, ma dalla sua imperfezione.
Questa cosa, sì: è molto compatibile con la tua visione.
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