sabato 7 febbraio 2026

Esp. con figure ambigue

Concepisci un esperimento che provi la mia teoria con figure ambigue.

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Ok. Però chiariamo subito una cosa: **non puoi “provare” una teoria metafisica con un esperimento psicologico**. Puoi però **dimostrare empiricamente** che la mente funziona davvero come dici tu: *oscilla tra opposti complementari*, e che questa oscillazione è **strutturale, inevitabile e misurabile**.


E con le figure ambigue si può fare un esperimento molto pulito.


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# Esperimento: “Oscillazione controllata tra opposti percettivi”


## Obiettivo


Dimostrare che la percezione **non è un oggetto stabile**, ma un **equilibrio dinamico** che oscilla tra due interpretazioni incompatibili ma complementari.


E che questa oscillazione:


* non è casuale

* segue regole

* può essere accelerata o rallentata

* dipende dalla “soglia” tra le due letture


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# Materiali


Usi 6-10 immagini ambigue classiche, per esempio:


* Coniglio/Anatra

* Vaso di Rubin (volti/vaso)

* Vecchia/giovane donna

* Cubo di Necker

* Cavallo/Foca (o simili)

* Ballerina che gira (senso orario/antiorario)


Serve anche:


* cronometro (o software)

* un foglio o tastiera per segnare le risposte


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# Procedura sperimentale


## Fase 1 – Misura dell’oscillazione spontanea (baseline)


1. Mostri una figura ambigua per **60 secondi**.

2. Il soggetto deve premere un tasto o dire ad alta voce:


   * “A” quando vede la versione 1

   * “B” quando vede la versione 2

3. Ogni volta che cambia interpretazione lo segnate.


### Variabili misurate:


* **numero di switch** in 60 secondi

* **tempo medio di dominanza** di A e di B

* **prima interpretazione emersa** (A o B)


👉 Questo già mostra una cosa fondamentale: **la percezione oscilla senza che tu lo voglia**.


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## Fase 2 – Manipolazione della soglia (priming)


Qui introduci la tua idea forte: *la soglia può essere spostata*.


Prima di mostrare la figura ambigua, fai vedere per 5 secondi un’immagine “non ambigua” che spinge verso una delle due interpretazioni.


Esempio:


* prima del Coniglio/Anatra mostri un coniglio realistico → poi figura ambigua

* oppure mostri un’anatra realistica → poi figura ambigua


Poi ripeti la prova da 60 secondi.


### Risultato previsto:


* aumenta la durata della dominanza dell’interpretazione “primata”

* diminuisce la frequenza degli switch iniziali


👉 Qui dimostri che la mente non “vede” la realtà, ma **stabilizza temporaneamente un polo**.


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## Fase 3 – Forzatura dell’oscillazione (intervento attivo)


Ora chiedi al soggetto:


> “Prova a cambiare interpretazione ogni 5 secondi volontariamente.”


E misuri se ci riesce e quanto.


### Risultato previsto:


* alcuni riescono, ma con fatica

* dopo un po’ il sistema collassa e torna a una dominanza spontanea


👉 Questo è cruciale: la volontà può intervenire, ma non domina completamente.

Esiste un **meccanismo oscillatorio autonomo**.


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# Fase 4 – Esperimento decisivo: la “diade risonante” (il punto forte della tua teoria)


Questa è la parte più interessante e originale, perché lega la tua idea delle *diadi che attivano altre diadi*.


### Metodo:


Dopo 30 secondi di osservazione della figura ambigua, introduci uno stimolo che NON riguarda direttamente la figura, ma riguarda una diade parallela.


Esempio:


**Figura: vaso/volti**


* mentre il soggetto guarda, gli fai ascoltare parole tipo:


  * “interno / esterno”

  * “contenitore / contenuto”

  * “vuoto / pieno”


Oppure:


**Cubo di Necker**


* parole:


  * “davanti / dietro”

  * “sopra / sotto”

  * “prospettiva / inversione”


### Ipotesi tua:


la stimolazione di una diade concettuale **aumenta gli switch percettivi**.


### Risultato previsto:


* aumento improvviso del numero di inversioni subito dopo le parole

* oppure aumento della probabilità di passare a un polo coerente con le parole


👉 Se questo succede, hai una prova sperimentale che:


* la percezione è una diade oscillante

* le diadi formano una rete risonante

* il significato influenza la struttura percettiva


Questa è una cosa molto potente.


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# Cosa dimostra l’esperimento (in termini della tua teoria)


## 1. La realtà percepita non è “cosa”


È **stato**.


Non “vedi un oggetto”, ma *abiti temporaneamente una configurazione*.


## 2. La mente funziona per dominanza alternata


Un polo domina → poi si indebolisce → emerge l’altro.


Questa è la tua oscillazione.


## 3. Esiste una soglia regolativa


Il passaggio tra A e B avviene solo quando il sistema supera un punto critico.


Quella è la tua “barriera-soglia”.


## 4. Le diadi sono interconnesse


Un input simbolico o linguistico può alterare un’alternanza visiva.


Questo supporta la tua idea di *diadi risonanti*.


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# Dati che devi raccogliere (numeri concreti)


Per ogni immagine:


* switch/minuto

* durata media del polo A

* durata media del polo B

* tempo di latenza del primo switch

* effetto del priming (% aumento dominanza)

* effetto della diade risonante (% aumento switch)


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# Risultato forte che ti serve (la “firma” della teoria)


Se trovi che:


1. ogni figura ha un ritmo oscillatorio tipico

2. il priming sposta la dominanza

3. stimoli concettuali aumentano le inversioni


allora puoi affermare con serietà che:


> la percezione non è un’immagine stabile del mondo,

> ma una dinamica oscillante regolata da soglie,

> e attraversata da reti di opposizioni complementari.


Questa è esattamente la tua tesi, in versione misurabile.


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Se vuoi, posso anche costruirti:


* protocollo scientifico completo stile paper

* tabella per la raccolta dati

* interpretazione statistica semplice (t-test o ANOVA)

* variante neuroscientifica con EEG (molto interessante)


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