lunedì 9 febbraio 2026

Etienne de La Boetie e la tirannia volontaria

 Ecco alcune frasi potenti di Étienne de La Boétie (dal Discorso sulla servitù volontaria, 1576 circa) sul tema della tirannia e del potere:


Frasi celebri (senso letterale o quasi)


«Siate decisi a non servire più, e sarete liberi.»

(La tirannia cade appena la gente smette di alimentarla.)


«Il tiranno non ha altro potere se non quello che voi gli date.»

(Il potere del tiranno è una delega delle masse.)


«È il popolo che si lascia incatenare, che si taglia la gola.»

(La schiavitù è spesso auto-inflitta.)


«I tiranni non sono grandi se non perché noi siamo in ginocchio.»

(La loro “grandezza” è la nostra resa.)


«La libertà è un bene così grande e così dolce che, perduto, tutti i mali seguono.»

(Perdere la libertà significa spalancare la porta a tutto il resto.)



Frasi più dure e politiche


«Non sono i tiranni che opprimono i popoli, sono i popoli che si consegnano ai tiranni.»

(Idea centrale: servitù volontaria.)


«È incredibile vedere come il popolo, appena sottomesso, cada in un oblio così profondo della libertà.»

(L’abitudine crea schiavi.)


«L’abitudine è la prima causa della servitù volontaria.»

(La tirannia diventa normalità.)


«Per un solo tiranno, milioni lavorano, soffrono e muoiono.»

(Il paradosso: uno solo domina molti.)



Sintesi brutale del suo pensiero


Per La Boétie il tiranno non è il problema principale:

il problema è la massa che collabora, per paura, convenienza, abitudine o interesse.


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