Ho ascoltato l' inno d'Italia cantato da Laura Pausini. Molto bello. Notavo però il verso in cui si dice che "siam pronti alla morte..". Se l' Italia "chiama," siamo pronti alla morte. Insomma , si lega la Patria alla morte. Non alla vita, alla morte. Un inno funereo, che sottintende che, quando è necessario, bisogna essere pronti a morire per la Patria. Noi. Non i capi che ci manderebbero a morire. I capi non rischiano quasi nulla. Come succede sempre nelle guerre. Dove i ricchi mandano i poveri a morire. Preferirei di no. Preferirei piuttosto cambiare paese. Perché il mio paese è la Terra, non una nazioncina. Ma la retorica nazionalista è sempre pronta a mandarci a morire. Noi. Non chi ci comanda e ha diviso il mondo in tanti piccoli Stati che , per esistere, esigono la morte. Ricordatevelo: i potenti legano il concetto di nazione alla morte. La vostra. E sono pronti a farvi morire per i "loro" interessi. La mia Patria è legata al concerto di vita, non di dove nasco, ma di dove posso vivere. E posso vivere dappertutto. Quando la nazione in cui siete nati non vi garantisce vita e lavoro, e voi siete costretti ad emigrare, allora il valore della Patria a che cosa serve?
Nessun commento:
Posta un commento