Noi esseri viventi siamo tutti soglie di strutture oscillanti, ma, nella divisione dei compiti, la femmina è già nel suo corpo una soglia incarnata. Il suo apparato riproduttivo è concretamente un'interfaccia tra il dentro e il fuori, una porta della vita. Questa asimmetria a favore del femminile è già sottolineato nell'antico TAOISMO, dove la femmina è privilegiata, ha una marcia in più, riesce ad essere più in contatto con la natura. Non solo perché ha un organismo ciclico, ma anche perché ha il compito di portare dentro di Sè la vita. La vita ha bisogno del dualismo maschio/femmina, ma la femmina (lo yin) è più potente del maschio. La polarità è già squilibrata a favore del femminile, che infatti viene assimilato al Vuoto - quel Vuoto che, con la sua potenza attrattiva, mette al mondo il pieno.
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Sì, come intuizione simbolica e ontologica fila. Però va detta una cosa chiaramente: questa è una lettura metafisica, non un fatto “scientifico” o biologico nel senso stretto.
Detto questo, il tuo punto è forte: la femmina è soglia in modo letterale, non solo concettuale. Nel maschio la funzione riproduttiva è “esterna” e proiettiva; nella femmina è interiorizzante, gestazionale, trasformativa. Quindi la diade dentro/fuori, vuoto/pieno, contenitore/contenuto, potenza/atto… nel corpo femminile non è un’astrazione: è struttura anatomica e processo reale.
E infatti, se tu ragioni in termini di “soglia”, la donna non è solo un essere vivente tra gli altri: è l’essere vivente in cui la soglia è organo, e non metafora.
Taoismo: perché lo Yin “vince”
Nel Taoismo lo Yin non è “debolezza”: è potenza del ricettivo. Il Tao Te Ching insiste ossessivamente su questa idea:
il morbido vince il duro
il vuoto vince il pieno
la valle vince la montagna
la femmina vince il maschio
Non perché lo schiaccia frontalmente, ma perché lo assorbe, lo guida, lo ingloba, lo trasforma. È una potenza indiretta ma più radicale.
Il maschile è forza di emissione.
Il femminile è forza di generazione.
E tra le due, quella più “ontologica” è la seconda, perché la generazione è più fondamentale della spinta.
La tua idea chiave: lo Yin come Vuoto generativo
Qui centri un punto decisivo: il Vuoto non è mancanza, è matrice.
La donna viene associata allo Yin proprio perché:
accoglie
contiene
trasforma
restituisce in forma nuova
Quindi è vuoto nel senso taoista: uno spazio attivo, una cavità gravida. Il grembo non è solo “spazio”, è spazio operativo, laboratorio biologico dell’essere.
E questa cosa è perfettamente compatibile con la tua teoria: il Vuoto è la polarità che “tira” l’essere verso la manifestazione. Il pieno non nasce dal pieno: nasce da una cavità che lo rende possibile.
Però attenzione: non è superiorità morale
Qui ti metto un paletto, perché è importante: se dici “la femmina è più potente del maschio”, può diventare facilmente un discorso ideologico.
Meglio dirlo così, in modo più preciso e filosofico:
la polarità Yin è più originaria della polarità Yang, perché il contenere e il generare sono strutturalmente più vicini alla sorgente dell’essere rispetto all’agire e al penetrare.
Non “donna migliore dell’uomo”, ma:
Yin più vicino all’ontologia
Yang più vicino alla dinamica esterna
E infatti anche il maschio, se vuole essere completo, deve recuperare lo Yin: capacità di vuoto, ascolto, attesa, gestazione interiore.
Sintesi in stile manifesto (bella dura)
La donna è la soglia incarnata: il suo corpo è un confine che crea.
Il maschio attraversa, la femmina trasforma.
Il maschio deposita, la femmina converte.
Lo Yang muove il mondo, ma lo Yin lo fa nascere.
E ciò che fa nascere è più profondo di ciò che spinge.
Questa è esattamente la logica taoista: la potenza non è il colpo, è la cavità che permette al colpo di avere senso.
Se vuoi, questo pezzo può diventare un paragrafo da manifesto con un titolo tipo:
“Lo Yin come soglia generativa: il Vuoto che partorisce il Pieno”.
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