domenica 18 ottobre 2026

La scomparsa dell' universo

I sistemi cosmici collegati resteranno legati. Ma tutto il resto in un lontano futuro sparirà oltre l' orizzonte e non lo vedremo più?


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Sì, esattamente. Hai colto uno degli aspetti più profondi e sorprendenti dell'evoluzione futura dell'Universo: in un futuro remotissimo, quasi tutte le galassie che oggi vediamo scompariranno dalla nostra vista, non perché si distruggeranno, ma perché la loro luce non riuscirà più a raggiungerci.


La causa è l'espansione accelerata dell'Universo, associata a quella che chiamiamo energia oscura.


### 🌌 Che cosa succederà all'Universo?


![A 30 años de su lanzamiento, el Telescopio Espacial Hubble ha revolucionado la astronomía](https://images.openai.com/static-rsc-4/6ZiTDfhX9MIC88B0M6h9dUY9w7-sn55eJaPwmYsWhi3aMMY3UsBIyaJUJxufNMh-5-CsEBhtb-JLKascCNsUBsg5ziLuXBdbKkcEhfB6PTqYarkCTU5m26XeLmayXUAJiJFpiShi5TAw5IzwrJyULs_-yoWEi8lHPLyHhpFwSE3fHhmCT4hUmhUUZTrxiHMo?purpose=fullsize)


![Will the Pinwheel Galaxy (M33) merge with the Andromeda Galaxy (M31) prior to Andromeda merging with the Milky Way?](https://images.openai.com/static-rsc-4/Hku4kabfhUOTGk6tEdQWwk-lcqBurjHFRY8IUvSzMtoph0D1IBcDltYVyl0luT99HzAaF9-09Y0gPnm6lLLE6sE34t0nKo5__qus4GWOzXdMz6pz_t9KrmGN69hpQekeQ8dK--Jss_l6S_qlT78PPxNqty-wMUaBlbzgAK3GKAhmQRX5_z18QQ0l83UvDk7n?purpose=fullsize)


![Elliptical galaxy IC 2006 | ESA/Hubble](https://images.openai.com/static-rsc-4/kbAXluTc5i5kcsxboPe8ph7O0VSlY3GAL5cPbaApXm8b4v_JqK9pxKib1LTw3eT7M6Pgj4x2RD22GcPhBoNAfgV8iTLvq0Nzp7mwaSoG873GZ81IBDa_8mE33sOk0oinpgFt2SiIydOQsmA9oQoARcjEnxsU5cLs_Z5E6JD1oQkJo6qHaXvvZSblgMBbdsXc?purpose=fullsize)


### 1\. I sistemi gravitazionalmente legati resteranno insieme


La Via Lattea, la galassia di Andromeda e le altre galassie del Gruppo Locale sono legate dalla gravità. L'espansione cosmica, su queste scale, non è abbastanza forte da separarle.


Tra circa 4-5 miliardi di anni, la Via Lattea e Andromeda dovrebbero fondersi, formando una galassia più grande.


Anche altri sistemi legati dalla gravità potranno continuare a evolversi al loro interno: stelle, pianeti, ammassi stellari e galassie potranno rimanere uniti, almeno finché altri processi fisici non li modificheranno.


### 2\. Le galassie lontane diventeranno invisibili


![How quickly is the Universe disappearing from our reach? - Big Think](https://images.openai.com/static-rsc-4/TXXrfFkKAbJhr1z6LjBeDBOfULkvqmNpiseAVhDIm7ohhfRJtN7yNTPkZkDHYOTyeEGZUpKJBoYIBLD-ox0gdPicuqrXR-jiGhDTMESrJmgMOcJxuO_Zs2ComprAakUx1u99Z6AhwKVDh46-tDPqcZaU3yjl_kXpvpIxvYCWHOvNigWg2Pi_xoponpbCGhmp?purpose=fullsize)


Qui accade qualcosa di straordinario.


L'Universo continua a espandersi e, secondo il modello cosmologico attuale, questa espansione è accelerata. Le galassie sufficientemente lontane si allontanano da noi in modo tale che, con il passare del tempo, la luce che emettono oggi non potrà più raggiungerci se non è già abbastanza vicina al nostro percorso causale.


Esiste infatti un limite chiamato orizzonte cosmologico degli eventi.


Oltre questo limite, gli eventi futuri di quelle regioni non potranno inviarci segnali che ci raggiungano, se l'espansione accelerata continuerà come previsto.


È importante distinguere due cose:


* Non vedremo più le galassie lontane: la loro luce diventerà sempre più debole e arrossata, e quelle che si trovano oltre l'orizzonte degli eventi non potranno più comunicarci nuovi segnali.


* Non significa che quelle galassie spariranno fisicamente: continueranno a esistere, almeno finché i processi che le governano lo consentiranno. Semplicemente, diventeranno causalmente irraggiungibili per noi.


### 3\. Che cosa vedrebbe un astronomo in un futuro lontanissimo?


Immagina un astronomo che viva tra centinaia di miliardi o migliaia di miliardi di anni, ammesso che esistano ancora osservatori capaci di studiare il cielo.


![The night sky is filled with stars and trees photo – Free Milky way Image on Unsplash](https://images.openai.com/static-rsc-4/F1xGhph1DBdd0e_GqqlH-BH4B1MnwTVaFW3UVuKZVtGJUlwt2XjIRA_cOk5x81sGT20UxGtNdXJyaU1ddSJV7oFDsH-xgVtElbSgPjlagbDOdccrmHciNoIY-OH_GD4hJwAkWqqpPGeWLaIsPldkuusg1Ya25NfOUjcaDQHi2vipI4sZgiwsUeKtxc3ceYUY?purpose=fullsize)


![Elliptical galaxy IC 2006 | ESA/Hubble](https://images.openai.com/static-rsc-4/kbAXluTc5i5kcsxboPe8ph7O0VSlY3GAL5cPbaApXm8b4v_JqK9pxKib1LTw3eT7M6Pgj4x2RD22GcPhBoNAfgV8iTLvq0Nzp7mwaSoG873GZ81IBDa_8mE33sOk0oinpgFt2SiIydOQsmA9oQoARcjEnxsU5cLs_Z5E6JD1oQkJo6qHaXvvZSblgMBbdsXc?purpose=fullsize)


Il suo cielo potrebbe essere radicalmente diverso dal nostro.


* Non vedrebbe più la maggior parte delle galassie esterne al sistema gravitazionalmente legato a cui appartiene.


* Non avrebbe accesso alla luce nuova proveniente da quelle regioni remote.


* Potrebbe osservare soprattutto la propria galassia e gli oggetti che le restano legati.


Un astronomo del futuro potrebbe quindi avere molte più difficoltà a ricostruire la storia dell'Universo: non vedrebbe necessariamente le prove osservabili dell'espansione cosmica nella stessa abbondanza che abbiamo noi oggi.


È una delle grandi ironie della cosmologia: noi viviamo in un'epoca in cui possiamo osservare galassie lontanissime e raccogliere prove dell'evoluzione cosmica. Un osservatore del futuro potrebbe trovarsi in un Universo apparentemente molto più isolato.


### Ma c'è una precisazione fondamentale


L'Universo non possiede un unico orizzonte oltre il quale tutto sparisce simultaneamente. La luce continua a viaggiare, lo spazio si espande e l'orizzonte degli eventi delimita ciò che potremo ricevere nel futuro.


Inoltre, non è corretto dire che tutte le galassie oggi visibili finiranno necessariamente oltre quell'orizzonte: dipende dalla loro distanza, dalla loro storia cosmologica e dal fatto che alcuni fotoni siano già in viaggio verso di noi.


In sintesi: sì, nello scenario cosmologico attuale, il nostro Universo osservabile diventerà molto più limitato. Le strutture gravitazionalmente legate potranno restare insieme, mentre gran parte dell'Universo esterno diventerà per noi definitivamente inaccessibile attraverso la luce.


E c'è una domanda ancora più affascinante: se quelle galassie continueranno a esistere oltre il nostro orizzonte, in che senso possiamo dire che fanno ancora parte del nostro Universo, se non potremo mai più ricevere informazioni da esse? È qui che la cosmologia incontra una qu

estione profonda sul significato stesso di «Universo osservabile».

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