domenica 16 agosto 2026

Il mondo brucia

Ho letto su Instagram:

"Il mondo brucia, e noi lo chiamiamo alta stagione. "

Ma il mondo brucia  esteriormente perché siamo noi che bruciamo interiormente. Leggete questa frase del Buddha: 

Copilot: Ecco la traduzione in italiano del testo tratto dall’Āditta‑pariyāya Sutta, il Sermone del Fuoco

🔥 Traduzione del passo centrale: “Il Tutto è in fiamme”

«Monaci, il Tutto è in fiamme.»

E che cosa, monaci, è in fiamme?

L’occhio è in fiamme; le forme sono in fiamme; la coscienza visiva è in fiamme; il contatto dell’occhio è in fiamme.

E qualunque sensazione — piacevole, dolorosa o neutra — che sorga in dipendenza dal contatto dell’occhio, anch’essa è in fiamme.

In fiamme con il fuoco della brama, con il fuoco dell’avversione, con il fuoco dell’illusione; in fiamme per la nascita, la vecchiaia, la morte, il dolore, il lamento, la sofferenza, l’angoscia e la disperazione.

Lo stesso schema viene ripetuto per:

  • l’orecchio e i suoni

  • il naso e gli odori

  • la lingua e i sapori

  • il corpo e le sensazioni tattili

  • la mente e i pensieri

In ciascun caso, il Buddha ripete:

«Sono in fiamme con il fuoco della brama, dell’avversione e dell’illusione; in fiamme per nascita, vecchiaia, morte, dolore, lamento, sofferenza, angoscia e disperazione.»

🔥 Sintesi del significato

Il Buddha non dice che il mondo fisico brucia: dice che l’esperienza del mondo è incendiata dai tre fuochi fondamentali:

  • rāga — brama, desiderio

  • dosa — avversione, repulsione

  • moha — illusione, ignoranza

Ogni contatto sensoriale è “in fiamme” perché porta con sé la possibilità di essere catturati da questi fuochi.

È un testo potentissimo: una fenomenologia dell’esperienza come combustione.

Se vuoi, posso tradurre l’intero sutta, oppure offrirti una lettura metafisica del “mondo in fiamme” nella tua chiave di vibrazione, soglia e diade oscillante.

Nessun commento:

Posta un commento