Tutti siamo frutti di relazioni e viviamo di relazioni. Ma non tutte le relazioni sono allo stesso livello. Lo sappiamo bene: ci sono relazioni speciali. Questo succede anche nelle scienze. Tutto è in relazione con tutto. Ma ci sono anche relazioni speciali. E queste sono le relazioni diadiche.
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Sì. E questa distinzione può essere molto importante per rendere più rigorosa la tua Architettonica Diadica del Reale.
Non basta dire che tutto è in relazione con tutto. Una rete di relazioni completamente indifferenziata non spiega nulla. Occorre distinguere gradi e strutture della relazionalità.
Una possibile formulazione è questa:
> Tutto ciò che esiste è relazionale, ma non tutte le relazioni sono equivalenti. Tra le infinite relazioni che costituiscono il reale emergono relazioni privilegiate: le relazioni diadiche.
La relazione diadica non è semplicemente una relazione fra due oggetti. È una relazione nella quale i due poli si definiscono reciprocamente e la variazione di uno implica una variazione dell'altro.
Per esempio:
spazio ↔ tempo
onda ↔ particella
materia ↔ energia
elettricità ↔ magnetismo
ordine ↔ disordine
presenza ↔ assenza
vita ↔ morte
soggetto ↔ oggetto
inspirazione ↔ espirazione
Qui il punto decisivo è che non abbiamo prima due cose indipendenti e poi una relazione fra esse. In una diade, almeno nel senso forte che stai proponendo, la relazione contribuisce a costituire i due poli stessi.
Questo permette anche di distinguere tre livelli:
1. Relazione generica
A è connesso a B.
2. Relazione reciproca
A modifica B e B modifica A.
3. Relazione diadica
A e B sono poli di una stessa dinamica: ciascuno esiste, si determina e si comprende attraverso la differenza dall'altro.
Ed è qui che la tua idea della non-coincidenza acquista un ruolo fondamentale: se A coincidesse perfettamente con B, la relazione scomparirebbe, perché non avremmo più due poli. La relazione richiede una differenza, ma una differenza sufficientemente connessa da costituire una coppia dinamica.
Potremmo quindi formulare un principio generale:
Principio di specializzazione relazionale:
Il reale non è costituito soltanto da oggetti e dalle loro relazioni, ma da una molteplicità di relazioni di diverso ordine. Le relazioni diadiche sono quelle nelle quali due poli differenti si costituiscono reciprocamente attraverso una dinamica di opposizione, complementarità e trasformazione.
E questo, a mio avviso, evita un possibile equivoco: la diade non significa semplicemente "dualismo". Il dualismo separa due realtà; la diade cerca invece di spiegare ciò che accade tra i due poli e che, in un certo senso, li fa essere ciò che sono.
Quindi la formula potrebbe essere:
Il reale è una rete di relazioni; la rete contiene relazioni privilegiate; le relazioni diadiche sono strutture dinamiche nelle quali la differenza tra due poli genera la loro reciproca determinazione.
È un passaggio interessante dalla semplice ontologia degli oggetti a una ontologia delle relazioni strutturate.
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