Esistono animali ermafroditi? Come risolvono il problema del ruolo nell'accoppiamento?
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Sì, esistono moltissimi animali ermafroditi. L'ermafroditismo è particolarmente diffuso tra gli invertebrati, mentre è più raro tra i vertebrati.
Si possono distinguere due casi principali:
Ermafroditi simultanei: un individuo possiede contemporaneamente organi riproduttivi maschili e femminili. È il caso di:
le chiocciole e le lumache;
i lombrichi;
molti vermi piatti.
Ermafroditi sequenziali: un individuo cambia sesso nel corso della vita. È il caso di alcuni pesci, come:
pesce pagliaccio, che da maschio può diventare femmina;
labro pulitore, che in molte popolazioni può compiere il passaggio opposto.
Come decidono chi fa il "maschio" e chi la "femmina"?
Dipende dalla specie.
Chiocciole: durante l'accoppiamento, nella maggior parte delle specie entrambi gli individui si scambiano sperma. Ciascuno feconda l'altro e, successivamente, depone uova. In questo caso non esiste un ruolo fisso: entrambi sono contemporaneamente "maschio" e "femmina".
Lombrichi: avviene qualcosa di simile. Si dispongono testa contro coda e si scambiano reciprocamente gli spermatozoi. Anche qui il ruolo è reciproco.
Altre specie: esistono vere e proprie "trattative". Alcuni vermi piatti praticano il cosiddetto "duello del pene" (penis fencing): ciascun individuo cerca di inseminare l'altro evitando di essere inseminato. Essere il genitore che produce le uova è infatti più costoso dal punto di vista energetico, mentre produrre spermatozoi richiede un investimento minore. Vince chi riesce a fecondare l'altro senza essere fecondato.
Questo comportamento è uno degli esempi più sorprendenti di conflitto sessuale in natura.
Dal punto di vista evolutivo, dunque, l'ermafroditismo non elimina il problema dei ruoli riproduttivi: lo trasforma. Ogni individuo dispone di entrambe le possibilità, ma l'evoluzione ha prodotto strategie diverse per decidere come distribuirle, dalla perfetta reciprocità fino alla competizione.
Questa osservazione si collega anche a una riflessione più generale: anche quando i due sessi sono riuniti nello stesso organismo, permane una distinzione funzionale tra il ruolo di chi produce spermatozoi e quello di chi produce uova. La diade maschile/femminile, quindi, non scompare; in molte specie viene semplicemente internalizzata nello stesso individuo e gestita attraverso strategie relazionali diverse.
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