L' amore può essere visto come una forma di pazzia, perché ci fa fare cose che normalmente non faremmo. Metteresti la lingua in bocca ad un estraneo? Per non parlare del resto. Di solito restiamo isolati e divisi, al nostro posto. Teniamo le distanze. Come su una panchina.Tutto sommato, innamorarsi e mettere su una famiglia, oggi (come sempre), è una forma di pazzia. Non è un atto di razionalità.Perché niente è garantito. Il linguaggio stesso ce lo rivela: ho perso la testa, mi fai impazzire. E per accoppiarsi, raggiungere l' orgasmo, deve infrangere ogni limite di autocontrollo. Chi non riesce a farlo, resta freddo, inibito, non supera il limite. Pazzia è penetrare nella carne di un altro o essere penetrati, invasi, fino a concepire un figlio. E' follia cercare di fare del due l' uno. Se rimani controllato, non potrai accedere alla pazzia d'amore. L'altro ci permette di rivelarci, di uscire da noi stessi, dalla corazza che ci siamo creati, e rivela che la vita utilizza la razionalità solo in una piccola parte della realtà. La razionalità è come un' isola in un oceano di caos o vuoto generativo. Ecco perché concepire un Dio con progetti sensati non ci fa capire la vastità e l' ultra-razionalità del tutto. Oggi si fanno meno figli e ci si innamora di meno perché siamo troppo cerebrali e cerchiamo garanzie e sicurezze che non possono esistere. La vita non dà garanzie di nulla, neanche di essere vivi domani. E questo costruire sul nulla è già la pazzia dell' uomo. No, la realtà non è solo razionalità.
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