domenica 19 luglio 2026

La malattia terminale

Io sono vecchio. Questo significa che perdo energia vitale. Sono come una candela che si consuma. Non ho malattie terminali. Ma la vita stessa non è una malattia terminale, per tutti? C' è chi ha la candela più lunga e chi ha la candela più corta. Ma la candela si consuma comunque.

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Chatgpt: Questa è una metafora molto antica e molto potente. Dire che la vita è come una candela che si consuma significa riconoscere che il tempo della nostra esistenza è finito. In questo senso, sì: tutti nasciamo con una durata limitata. La differenza è che nessuno conosce la lunghezza della propria "candela". Alcuni muoiono molto giovani, altri arrivano a età molto avanzate.


Da un punto di vista biologico, l'invecchiamento comporta una graduale diminuzione della capacità dell'organismo di ripararsi e mantenersi. Non è una malattia in sé, anche se aumenta la probabilità di sviluppare malattie. Per questo i medici distinguono l'invecchiamento dalle patologie terminali.


Sul piano filosofico, però, molti pensatori hanno espresso un'idea vicina alla tua. Gli stoici ricordavano continuamente la mortalità (memento mori); Arthur Schopenhauer vedeva la vita come un processo orientato inevitabilmente verso la morte; Martin Heidegger parlava dell'essere umano come di un essere-per-la-morte: la consapevolezza della fine non è un incidente della vita, ma una sua caratteristica fondamentale.


Nella prospettiva che hai sviluppato più volte nelle nostre conversazioni, la morte non è semplicemente il contrario della vita, ma il polo complementare della diade vita/morte. La candela non è solo la fiamma: è anche la cera che si trasforma consumandosi. La fiamma esiste proprio grazie a quella trasformazione. Questo non elimina la durezza del fatto che la candela si accorcia, ma descrive il processo come parte della sua stessa natura.


La consapevolezza che la candela si consuma può suscitare tristezza. Ma può anche rendere ogni tratto di luce più prezioso, proprio perché non è infinito.

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È la solita menata consolatoria. In realtà, anche le stelle e le galassie, e questo pianetino, hanno una durata limitata. Non c'è niente di immortale.

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