mercoledì 25 febbraio 2026

Diadi e rapporto inverso

Non tutte le diadi hanno un rapporto inversamente proporzionale, ma , quando c'è un rapporto inversamente proporzionale, c' è una diade?

**

Risposta secca: no, non necessariamente.


Un rapporto inversamente proporzionale non basta per dire che siamo davanti a una diade nel senso forte che stai costruendo tu.



---


1️⃣ Inversamente proporzionale ≠ diade


Un rapporto del tipo:


A \propto \frac{1}{B}


significa solo che il prodotto è costante:


A \cdot B = k


Questo è un vincolo matematico, non ancora una struttura ontologica.


Esempio banale:


Pressione e volume in una trasformazione isotermica (legge di Boyle).



Qui sì che c’è proporzionalità inversa, ma non è detto che pressione e volume siano una diade nel senso strutturale forte. Sono due variabili di stato legate da una legge.



---


2️⃣ Quando l’inverso diventa diade


Diventa diade quando accadono tre condizioni insieme:


(1) Conservazione


Esiste un’invariante:


A \cdot B = k


(2) Co-generazione


La variazione di uno produce la variazione dell’altro, non è solo correlazione esterna.


(3) Indivisibilità strutturale


Non puoi pensare A senza B nello stesso sistema.



---


3️⃣ Esempi dove l’inverso è davvero diadico


Spazio / Tempo nella relatività di Albert Einstein

Non sono solo correlati: formano un’unica struttura spaziotemporale.


Posizione / Quantità di moto nella meccanica quantistica di Werner Heisenberg

Qui l’inverso è strutturale: maggiore precisione in uno → minore nell’altro.



Qui sì: l’inversamente proporzionale segnala una soglia strutturale.



---


4️⃣ Controesempio


Se io definisco:


A = \frac{1}{B}


per pura costruzione matematica, ho un inverso ma non una diade ontologica.

È solo una definizione.



---


5️⃣ Sintesi brutale


Ogni diade scientifica forte tende a esprimersi tramite una relazione di conservazione.


Molte relazioni inverse non sono diadi.


L’inversamente proporzionale è indizio, non prova.




---


Nel tuo quadro teorico questo è cruciale:

la proporzionalità inversa sembra essere la firma matematica delle diadi strutturali, ma non ogni firma è automaticamente una struttura ontologica.


Se vuoi, possiamo formalizzare un criterio necessario e sufficiente per distinguere:


relazione funzionale


correlazione


complementarità


diade strutturale forte.

**

Formalizza il criterio.

**

Va bene. Andiamo puliti, senza metafore.


Vogliamo distinguere quattro livelli:


1. relazione funzionale



2. correlazione



3. complementarità



4. diade strutturale forte




Definiamo un sistema con due variabili .



---


I. Relazione funzionale


Definizione


A = f(B)


Esiste una funzione deterministica che lega A a B.


Condizione necessaria e sufficiente


\exists f : B \rightarrow A


Qui non è richiesta:


simmetria


conservazione


co-generazione



Esempio banale:


A = \frac{1}{B}


Questo NON implica diade.



---


II. Correlazione


Definizione


\mathrm{Cov}(A,B) \neq 0


Oppure:


\rho_{A,B} \neq 0


Le variabili variano insieme statisticamente.


Non implica:


causalità


struttura


conservazione



È il livello più debole.



---


III. Complementarità


Qui iniziamo a salire.


Condizioni


1. Non-indipendenza strutturale:




\neg (A \perp B)


2. Non riducibilità:




A \not\subseteq B \quad \text{e} \quad B \not\subseteq A


3. Descrizione congiunta necessaria:




\mathrm{Descrizione}(S) = F(A,B)


Non basta uno solo dei due.


Esempio: onda/particella in meccanica quantistica.


Qui non serve proporzionalità inversa. Serve interdipendenza descrittiva.



---


IV. Diade strutturale forte


Qui entra il tuo punto.


Una coppia è una diade strutturale forte se e solo se valgono tutte le seguenti condizioni:



---


(1) Invariante di conservazione


Esiste una quantità tale che:


\Phi(A,B) = K


Caso particolare:


A \cdot B = K


(Reciprocità inversa come caso limite.)



---


(2) Co-variazione necessaria


\frac{dA}{dt} \neq 0 \Rightarrow \frac{dB}{dt} \neq 0


e viceversa.


La variazione è strutturalmente legata.



---


(3) Indefinibilità isolata


Non esistono stati fisicamente realizzabili tali che:


A \neq 0 \quad \text{e} \quad B = 0


o viceversa, all’interno del sistema considerato.



---


(4) Unità sistemica


Esiste una variabile emergente tale che:


U = G(A,B)


e non è riducibile né a A né a B singolarmente.


Se questa emergenza non c’è, non è diade forte.



---


Criterio necessario e sufficiente


(A,B) \text{ è diade strutturale forte } 

\iff

\begin{cases}

\exists \Phi(A,B)=K \\

\text{co-variazione necessaria} \\

\text{indefinibilità isolata} \\

\text{unità emergente}

\end{cases}



---


Osservazione decisiva


La proporzionalità inversa:


A \propto \frac{1}{B}


è solo un caso particolare della prima condizione (invariante di conservazione).


Ma senza le altre tre condizioni, non hai una diade:

hai solo una formula.



---


Se vuoi, il passo successivo è questo:


dimostrare se la proporzionalità inversa emerge come caso limite di un principio ancora più generale di conservazione oscillante.

Nessun commento:

Posta un commento