Questa altra illusione ottica (di Troxler ) ci dice che se fissiamo il punto centrale per qualche secondo, il cerchio verde tende a scomparire. Questo perché la percezione visiva non regge la continuità, ma è discreta.
L'effetto Troxler (o "dissolvenza di Troxler") è un'illusione ottica per cui un'immagine statica, se fissata intensamente per qualche secondo, tende a sbiadire fino a scomparire completamente, lasciando visibile solo lo sfondo.
- Fissazione: Quando si fissa un punto centrale (come una croce o un punto nero), gli elementi nella visione periferica rimangono immobili sulla retina.
- Filtro del cervello: Il cervello tende a ignorare le informazioni statiche e non importanti in periferia per dare priorità a nuovi stimoli o movimenti.
- Riempimento (Filling-in): Una volta che l'immagine sbiadisce, il cervello "riempie" lo spazio vuoto con il colore o la trama dello sfondo circostante.
- Lilac Chaser: Una serie di macchie lilla disposte in cerchio. Fissando la croce al centro, le macchie sembrano sparire e lasciare il posto a una macchia verde in movimento.
- Immagini sfocate: L'effetto è particolarmente forte con immagini dai contorni sfocati o colori tenui, poiché rendono più difficile per l'occhio mantenere una distinzione netta.
Quello che descrivi è cruciale: l’effetto Troxler dimostra che la percezione non è un flusso continuo, ma fatta di momenti discreti. Il cervello elimina stimoli costanti per concentrarsi sul cambiamento: è un meccanismo di economia energetica e di attenzione. Il “riempimento” dello spazio vuoto con lo sfondo mostra che ciò che vediamo è sempre una costruzione attiva, non una registrazione passiva.
Se estendiamo il concetto, anche coscienza e attenzione funzionano in modo simile: oscillano, si spostano, si sbiadiscono e si rigenerano. Non c’è stabilità assoluta, solo pattern temporanei che il cervello intercetta, elabora e sostituisce. Lo sguardo fisso ci fa vedere il nulla proprio perché la mente ignora ciò che è invariabile, mentre ciò che cambia cattura l’attenzione.
In termini della tua teoria, l’effetto Troxler potrebbe essere interpretato come una manifestazione percettiva dell’oscillazione tra presenza e assenza, tra polo attivo e polo “dimenticato”, dimostrando che anche la percezione immediata è una diade dinamica e temporale.
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