lunedì 12 luglio 2021

Il segreto della trasformazione

 

Noi crediamo che Dio sia il potere che ci ha creato, ma siamo noi che creiamo Dio, nel senso che se non ci siamo noi, se non ci sono la nostra coscienza, la nostra mente, il nostro pensiero e il nostro riconoscimento… non c’è nessun Dio.

Noi crediamo che Dio debba fondare religioni e dettare leggi e comandamenti, ma il vero Dio non parla e non scrive. L’immanifesto non può creare niente e non parla. Non è neppure cosciente.

Ciò che è cosciente è spaccato in due. Ciò che crea il mondo è la coscienza, che non è un Dio, ma ciò che ci permette di essere presenti a noi stessi e quindi divisi in due. Il mondo è creato da questa coscienza, che è anche la nostra in piccolo, ma che è destinata a scomparire.

Senza coscienza scompare il mondo, e scompare il Dio dell’uomo.

Il mondo è così come lo pensa la nostra coscienza – per questo è fatto così male, violento, squilibrato, approssimativo.

Ma c’è una speranza di miglioramento. Ciò che la coscienza ha costruito (in modo illusorio), la coscienza può cambiare. Ed è un enorme potere, che per ora sfruttano solo le scienze.

È necessario dunque sviluppare il nostro modo di essere coscienti – e il nostro modo di essere consapevoli di essere coscienti (meditazione). Lì è il segreto della trasformazione.

Dobbiamo addestrarci ad essere consapevoli in maniera diversa. E non credere che basti fare sforzi di volontà per cambiare le cose. È semmai il contrario dello sforzo.

Se devo guarire da una malattia, non basta che mi metta lì a ripetere a me stesso: “Guarisci, guarisci, guarisci…”, ma cambiare la mia coscienza che è all’origine di quella malattia. Aspirare, attirare, predisporre, creare il vuoto creativo, ritornare all’origine, propiziare

 

 

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