Molti, per riscoprire Dio, devono allontanarsi dalla Chiesa o dalla religione di appartenenza. Però quello che scoprono non è più il Dio dei culti, formalizzato, definito e istituzionalizzato. Ma una loro interiorità, una forza interiore, qualcosa cui rivolgersi o qualcosa da scacciare. La verità è che esiste un Dio per le masse, stereotipato, standardizzato dalla teologia, e un Dio del tutto personale, praticamente insondabile. Chissà che cosa intende ogni uomo con la parola "Dio". Goethe diceva che "come ognuno è, così è il suo Dio." Se potessimo entrare nell' animo delle persone, né vedremmo delle belle! Le religioni sono riuscite a portare Dio a un "comun denominatore " e a farne uno strumento di potere. E la gente non riflessiva crede di percepire, erroneamente, uno stesso Dio. Ma non è vero: io e te non abbiamo in comune lo stesso Dio. Ognuno ha il proprio Dio da benedire o da maledire.
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