La mia teoria vuole demolire la separazione cartesiana tra res extensa e res cogitans. Che le due vie siano comunicanti è già dimostrato dalla psicosomatica. Ma come uscire dalle semplice reattività psicosomatica e adottare una comunicazione deliberata? Devo dire che qui vengono in aiuto le filosofie orientali che avevano già messo in piedi tecniche di meditazione (yoga, meditazione buddhista e induista , Yogasutra ecc.) che intendevano schematizzare veri e propri metodi psicosomatici, in cui mentre la mente influenzava il corpo e la materia (si pensi alle siddhi), il corpo influenzava la mente (si pensi allo yoga). Ma possiamo dire che queste tecniche, che pure si sono diffuse in tutto il mondo, abbiano risolto il problema del rapporto mente/materia? O lo hanno solo esplicitato? Secondo me, ci vuole qualcosa di molto più chiaro e standardizzato, disponibile per tutti, non solo per qualche mistico. E quindi bisogna introdurre una mentalità più scientifica.
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