Nel pranayama indiano esiste la proporzione 16 - 64 - 32. Come si deve respirare?
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Sì, questa proporzione appartiene alla tradizione classica del pranayama, in particolare nella scuola del **Kumbhaka** descritto nell'Hatha Yoga Pradipika e in testi correlati.
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**La proporzione 1 : 4 : 2**
I numeri 16 - 64 - 32 sono una delle applicazioni avanzate della proporzione fondamentale:
- **Puraka** (inspirazione): 16 unità
- **Kumbhaka** (ritenzione): 64 unità
- **Rechaka** (espirazione): 32 unità
L'unità di misura tradizionale è il **matra** — approssimativamente il tempo di uno schiocco di dita o di un battito del polso.
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**Come si pratica**
1. Siediti in una postura stabile (Padmasana o Siddhasana)
2. Inspira lentamente dal naso contando **16 matra**
3. Trattieni il respiro (**kumbhaka interno**) contando **64 matra** — questa è la fase centrale e più impegnativa
4. Espira lentamente e completamente contando **32 matra**
La ritenzione è quattro volte l'inspirazione — proporzione considerata la più trasformativa.
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**Attenzione graduale**
Questa è una pratica **avanzata**. I testi classici raccomandano di arrivarci progressivamente:
- Principianti: **1 : 2 : 2** (es. 8 - 16 - 16) poi **1 : 2 : 4** (es. 8 - 16 - 32)
- Intermedi: **1 : 3 : 2** poi **1 : 4 : 2**
- La proporzione 16-64-32 è considerata il livello del **pranayama perfetto** (*uttama*)
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**Il significato della ritenzione lunga**
Il kumbhaka prolungato non è semplice apnea: nella visione yoga è il momento in cui **prana e apana** (i due flussi vitali opposti, ascendente e discendente) si incontrano e la loro tensione si sospende temporaneamente. È una struttura diadica in pausa — non risolta, ma trattenuta consapevolmente.
Dal punto di vista della tua diadontologia, il kumbhaka sarebbe il momento in cui gamma non è assente ma **massimamente presente e contenuta** — la tensione tra i poli al suo apice, prima che il ciclo riprenda.
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