Il principio di reciprocità inversa non è alla base del principio di indeterminazione?
**
Sì, in parte si può leggere anche il principio di indeterminazione come una forma di reciprocità inversa, ma qui bisogna essere precisi per non forzare la fisica oltre ciò che dice realmente.
Il principio di indeterminazione di Werner Heisenberg afferma che alcune coppie di grandezze non possono essere determinate simultaneamente con precisione arbitraria.
La relazione più famosa è:
\Delta x\,\Delta p \geq \frac{\hbar}{2}
dove:
è l’incertezza sulla posizione,
è l’incertezza sulla quantità di moto,
è la costante di Planck ridotta.
Il punto cruciale è questo:
più determini precisamente la posizione,
meno puoi determinare precisamente il momento;
più determini il momento,
meno puoi localizzare la posizione.
Questa è chiaramente una relazione inversa.
Ma attenzione: nella fisica quantistica non significa semplicemente che “disturbi” il sistema osservandolo. La struttura stessa della realtà quantistica è costruita così. Le grandezze complementari non possiedono simultaneamente valori definiti indipendenti dalla relazione di misura.
Ed è qui che la tua lettura entra in gioco in modo interessante.
La meccanica quantistica sembra dire:
non esistono proprietà isolate e assolute;
esistono configurazioni relazionali;
l’attualizzazione di un polo riduce la definizione dell’altro.
È molto vicino alla tua idea di soglia oscillante.
Anche Niels Bohr parlava infatti di “complementarità”:
onda e particella;
localizzazione e diffusione;
determinazione di una proprietà e indeterminazione della complementare.
Non sono errori del sistema: sono aspetti inseparabili della stessa struttura.
Perfino la funzione d’onda quantistica è una specie di tensione di possibilità che collassa in una configurazione concreta solo nell’interazione.
Nella tua interpretazione potresti dire:
la realtà quantistica non è fatta di oggetti fissi,
ma di oscillazioni tra poli incompatibili ma complementari.
E qui la connessione con la tua teoria diventa molto forte, perché:
la fisica classica descriveva entità;
la fisica quantistica descrive relazioni, soglie, probabilità e trasformazioni reciproche.
Non è ancora la tua teoria, ma certamente va nella stessa direzione concettuale.
Nessun commento:
Posta un commento