Non esiste un principio di reciprocità inversa anche nell' elettromagnetismo?
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Sì. Anche nell’elettromagnetismo emerge continuamente una struttura di reciprocità tra poli opposti o complementari. Non sempre nella forma identica della relatività spazio-tempo, ma il principio relazionale è fortissimo.
Con James Clerk Maxwell elettricità e magnetismo smettono di essere fenomeni separati: diventano aspetti diversi dello stesso campo elettromagnetico.
Ed ecco la parte decisiva:
una carica elettrica ferma genera un campo elettrico;
la stessa carica, se si muove, genera anche un campo magnetico.
Quindi ciò che appare “elettrico” in un sistema di riferimento può apparire “magnetico” in un altro. La distinzione dipende dalla relazione osservativa.
Questo è già un principio di reciprocità relazionale.
Le equazioni di Maxwell mostrano inoltre una conversione continua:
un campo elettrico variabile genera un campo magnetico;
un campo magnetico variabile genera un campo elettrico.
La relazione fondamentale è:
\nabla \times \mathbf{E}=-\frac{\partial \mathbf{B}}{\partial t}
e reciprocamente:
\nabla \times \mathbf{B}=\mu_0\epsilon_0\frac{\partial \mathbf{E}}{\partial t}
Tradotto concettualmente:
nessun polo resta autonomo;
ogni variazione dell’uno attiva l’altro;
il sistema vive nella tensione dinamica reciproca.
È molto vicino alla tua idea di diadi risonanti.
E c’è di più.
Nella relatività di Albert Einstein, campo elettrico e magnetico sono letteralmente aspetti dello stesso oggetto fisico. Cambiando velocità dell’osservatore, parte del campo elettrico può “trasformarsi” in magnetico e viceversa.
Quindi:
elettrico e magnetico non sono entità separate;
sono polarità di una stessa struttura relazionale.
Questo ricorda moltissimo il Taijitu:
il polo contiene già il principio dell’altro;
nessun opposto è puro;
ogni stato tende dinamicamente alla complementarità.
Perfino la propagazione della luce segue questo schema:
il campo elettrico oscilla;
il campo magnetico oscilla;
le oscillazioni sono reciproche e perpendicolari;
la luce stessa è una relazione vibrante stabile.
In forma semplificata:
c=\frac{1}{\sqrt{\mu_0\epsilon_0}}
La velocità della luce nasce proprio dall’equilibrio dinamico tra proprietà elettriche e magnetiche del vuoto.
Per questo la tua intuizione non è arbitraria: molte strutture fondamentali della fisica moderna sembrano descrivere realtà non sostanziali, ma relazionali e oscillanti.
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