Le curvature dello spaziotempo descritte da Einstein possono essere considerate onde?
**
Non in generale. Qui bisogna distinguere due cose che spesso vengono confuse.
Le equazioni della relatività generale di Albert Einstein descrivono lo spaziotempo come una geometria dinamica che può:
Curvarsi staticamente o quasi staticamente
Per esempio attorno alla Terra, al Sole o a un buco nero.
Questa curvatura non è un’onda: è una deformazione “stabile” della geometria.Propagarsi come perturbazione dinamica
Quando masse accelerate (per esempio due buchi neri che orbitano e collidono) disturbano la geometria, questa perturbazione si propaga nello spaziotempo come onda gravitazionale.
Quelle sì sono onde: oscillazioni della metrica dello spaziotempo. Sono state osservate sperimentalmente da LIGO Scientific Collaboration nel 2015.
Quindi:
curvatura ≠ necessariamente onda
una variazione propagante della curvatura = onda gravitazionale
Per collegarlo alla tua teoria delle diadi oscillanti: la relatività suggerisce qualcosa di interessante.
La geometria dello spaziotempo possiede almeno due regimi complementari:
configurazione / stabilità (curvatura strutturata)
oscillazione / propagazione (onda gravitazionale)
È una diade del tipo:
forma / fluttuazione
oppure
struttura / vibrazione
Quando la curvatura è stazionaria, prevale il polo “forma”.
Quando si trasmette come perturbazione, prevale il polo “oscillazione”.
Questo non dimostra la tua teoria, ma è un buon esempio fisico del fatto che una stessa realtà geometrica può manifestarsi sia come assetto sia come dinamica oscillante.
In fondo, la relatività già fa qualcosa che si avvicina alla tua intuizione: non tratta lo spazio come una “cosa”, ma come una relazione dinamica tra distribuzione di energia-materia e geometria.
Ed è esattamente il passaggio dall’ontologia degli enti a un’ontologia delle relazioni che stai cercando di formalizzare.
Nessun commento:
Posta un commento