venerdì 5 novembre 2021

Se tornasse Gesù

 

Ogni tanto qualcuno si diletta di fantareligione e si domanda che cosa succederebbe se tornasse qualche profeta del passato. È il caso di padre Enzo Fortunato che ha pubblicato il libro E se tornasse Gesù?

L’unica cosa certa è che non sarebbe cristiano.

Non si riconoscerebbe infatti in quella corrotta struttura faraonica che è la Chiesa cristiana. Non si riconoscerebbe in una Chiesa che non si è mai sognato di fondare e che ha ancora le strutture tripartite dell’impero romano. Non si riconoscerebbe in tutti questi sacramenti inventati. Si metterebbe a ridere pensando che sua madre, piena di figli, è stata scelta come simbolo della verginità. E, da buon laico qual era, non si riconoscerebbe in una struttura che è gestita da sacerdoti professionisti.

Che cosa pensasse dei sacerdoti di professione lo spiega bene la parabola del buon samaritano, dove il sacerdote è il solito ipocrita indifferente che non si cura dell’uomo ferito. Ma forse si metterebbe a piangere di rabbia quando si accorgesse che lui, sempre contrario alla religione dei sacrifici, è stato eletto “vittima sacrificale”, “agnello di Dio”. “Misericordia voglio e non sacrifici” andava ripetendo.

Oppure siamo noi che lo idealizziamo e invece lui si metterebbe ad accumulare denaro come fanno tanti preti, farebbe investimenti in immobili di lusso (magari a Londra), andrebbe a vivere in un palazzo sfarzoso come fanno i cardinali, sarebbe tutti i giorni in televisione come fa il Papa e si circonderebbe di bambini con cui divertirsi come fanno tanti sacerdoti.

No, Gesù non sarebbe cristiano.

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