lunedì 15 novembre 2021

Dio e il male

 

Sento spesso ripetere l’idea che Dio avrebbe creato un mondo imperfetto per permetterci di scegliere, di esercitare la nostra libertà. Ma, se il mondo fosse stato perfetto o anche solo migliore, se Dio ci avesse messo direttamente in paradiso, nessuno se ne sarebbe lamentato. Invece noi ci lamentiamo.

E poi che scelta possiamo esercitare quando veniamo seppelliti da un terremoto o travolti da qualche malattia? Spesso, infatti, non dobbiamo scegliere tra bene e male, ma veniamo colpiti dal male.

La teoria secondo cui la vita sia una specie di esame è puro sadismo. Io ti creo e poi ti metto alla prova: se scegli il bene, ti premio; ma se scegli il male, ti castigo. Dio si diverte a punire?

Neppure un padre terreno sarebbe così malvagio.

In ogni caso, tanto per essere chiari, si ammette che il male è creato da Dio, non da altri.

La verità è che, senza il male, il mondo non starebbe in piedi; e chiunque crea, deve creare il male.

Ma allora il male sta proprio nella creazione. Se non si volesse il male, la soluzione sarebbe semplice: non creare nulla, lasciare la perfezione iniziale.

Per esercitare la tua libertà, preferiresti vivere in un parco sicuro ma delimitato da muri o in una giungla piena di belve feroci?

E questo pianeta che cos’è se non un grande parco delimitato da mura? Ma non per questo è sicuro.

 

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