lunedì 1 novembre 2021

La punizione degli ignoranti

 

Avere presenza mentale significa essere consapevoli dei propri impulsi, dei propri pensieri, dei propri stati d’animo, dei propri desideri e delle conseguenze delle proprie azioni, per rendersi conto di che cosa ci fa bene e di che cosa ci fa male, di che cosa ci agita e di che cosa ci calma.

È un osservarsi per sfuggire agli atti ripetitivi. Non è una questione di morale, ma di benessere. Se io sto bene o sto male quando faccio questo o quello, posso trarre le conclusioni da me – non ho bisogno di un decalogo dettato da qualche suprema Autorità divina.

I criminali, i prepotenti, i cattivi, gli ignoranti sono le prima vittime del proprio comportamento, perché vivono sempre tesi, preoccupati, nervosi, paurosi, aggressivi. Non c’è bisogno che vadano all’inferno. Stando male con se stessi, devono ricorrere ad alcool, droghe ed eccitanti fisici e mentali per evitare di vedere come si sono abbruttiti.

La vita non è nient’altro che i nostri stati d’animo.

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