martedì 2 novembre 2021

L'ideologia dello sballo

 

I più non sanno che farsene della tranquillità: è triste, ma è così. Cercano l’eccitazione, l’emozione, l’attività frenetica, il piacere, l’amore passionale, la gioia estatica. Tutto meno che la calma. Basta vedere tanti giovani che si riuniscono per bere, drogarsi e fare sesso.

Però, anche se credono che la vita debba essere uno sballo continuo, non sono affatto felici. Più che altro cercano di dimenticare, di stordirsi.

Quando è così, vuol dire che non stanno affatto bene; al contrario, sono sofferenti. C’è qualcosa che li fa soffrire. E loro cercano di evadere.

Il nostro è un mondo di agitazione e di confusione. Quasi tutti credono che la vita vera, la vita piena, sia stordimento e movimento continuo. Ma, se lo credono, vuol dire che partono da una condizione di sofferenza e tutto ciò che fanno non migliora affatto la situazione.

Infatti l’agitazione crea sempre stati d’animo dolorosi, cui si cerca di rimediare aumentando il livello e il numero degli stimoli. Ma è un’illusione. Perché l’escalation porta solo ad aumentare la sofferenza.

I più pensano che il senso della vita e anche il paradiso debbano essere uno sballo continuo. Che delusione avranno quando scopriranno che è uno stato di pace.

 

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