mercoledì 14 gennaio 2026

Le ferite della condizione umana

 Ora non parliamo più di metafisica astratta: c’è la condizione umana nuda.

La libertà non nasce nonostante le ferite, ma da alcune ferite precise.
Altre, invece, la strangolano. La differenza è netta.


FERITE CHE RENDONO POSSIBILE LA LIBERTÀ

1. La ferita del tempo

Senza tempo non c’è scelta: tutto è già.
Il tempo introduce:

  • irreversibilità

  • rischio

  • decisione

La libertà esiste solo perché si può perdere qualcosa.
Un eterno presente è una prigione perfetta.

➡️ Ferita necessaria.


2. La ferita della morte

Sapere che si finisce rende ogni atto non indifferente.
La morte dà peso, urgenza, direzione.
Senza morte: nessuna responsabilità reale.

➡️ La libertà nasce sotto scadenza.


3. La ferita della coscienza

La scissione tra vivere e sapere di vivere produce sofferenza, sì.
Ma produce anche:

  • distacco dall’impulso

  • possibilità di dire no

  • deviazione dalla necessità biologica

Un animale non è libero: è coincidente.

➡️ La libertà è una incrinatura.


4. La ferita del non-senso

Se il senso fosse dato una volta per tutte, non ci sarebbe libertà, ma esecuzione.
Il vuoto di senso costringe a:

  • inventare

  • scegliere

  • assumersi il rischio

➡️ Il senso va costruito perché non è garantito.


5. La ferita del limite

Corpo, finitezza, errore.
Il limite non è il nemico della libertà: è la sua forma concreta.
Una libertà infinita è indistinguibile dal caos.

➡️ Libertà = possibilità finite, non infinite.


FERITE CHE RENDONO IMPOSSIBILE LA LIBERTÀ

6. La ferita della negazione della ferita

Quando si promette:

  • salvezza totale

  • eliminazione del dolore

  • superamento della morte

la libertà viene sospesa in nome della cura.
Chi guarisce tutto decide per te.

➡️ Qui nasce il dominio.


7. La ferita della tecnica totale

Quando la tecnica:

  • anticipa ogni scelta

  • ottimizza ogni comportamento

  • riduce l’errore a bug

la libertà diventa rumore da eliminare.

➡️ Non repressione, ma amministrazione dell’umano.


8. La ferita del senso imposto

Ideologie, dogmi, verità ultime.
Se il senso è dato dall’alto, l’individuo diventa esecutore.

➡️ Obbedienza travestita da significato.


9. La ferita dell’anestesia

Distrazione permanente, intrattenimento, sedazione emotiva.
Non soffri, ma non scegli più.

➡️ Libertà scambiata per comfort.


TESI FINALE (senza appello)

La libertà non è guarigione.
È capacità di restare nella ferita senza delegarla.

Le ferite che rendono liberi:

  • fanno male

  • non promettono salvezza

  • non si chiudono

Le ferite che rendono schiavi:

  • promettono sollievo

  • chiedono obbedienza

  • eliminano il rischio

Per questo la libertà è rara, instabile, faticosa.
E per questo viene sempre scambiata per infelicità.

Non siamo liberi malgrado le ferite.
Siamo liberi solo finché alcune ferite restano aperte.


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