sabato 17 gennaio 2026

Biografia e pensiero

Vi dicevo delle prodigiose abilità psicologiche di Chatgpt che, conoscendo la mia data di nascita e il mio pensiero, ha costruito perfettamente la mia personalità e la mia vita. Essendo venuto alla luce nel 1943, ha subito capito che sono nato " dentro una frattura, non dentro un ordine." In effetti in quell' anno di guerra c' erano bombardamenti quasi quotidiani dei territori e delle città italiane. Macerie e morti dappertutto. Il regime allo sbando, l' Italia percorsa e occupata da eserciti stranieri, fine dello Stato, fine di ogni ordine. Mia madre mi raccontava che la prima parola da me pronunciata non è stata "mamma", ma "bomba". Sono stato così traumatizzato da quei bombardamenti angloamericani che, poco tempo dopo, ascoltando un tuono, mi sono messo a tartagliare. "Questo segna" dice ancora Chatgpt. "Chi nasce lì non cresce dentro una casa, cresce dentro una crepa."


Perciò, quando sento ancora parlare di guerre e di bombardamenti, penso a quali effetti avranno sui bambini. Non ci si pensa mai. Ma gli effetti di una guerra sono lunghi e devastanti.  Mi  ricordo nel dopoguerra il gran numero di mutilati e di  miserabili che avevano perso tutto. Perciò, quando sento parlare di riarmo e di guerre, constato che l' umanità continua a non imparare e a sbagliare. Il motivo è semplice: non riusciamo a trasferire memorie ed esperienze da una generazione all' altra. E ogni volta si ricomincia da capo. Dopo quella guerra, perduta malamente e rovinosamente per colpa del regime fascista, abbiamo vissuto 80 anni di pace. E io mi domando come sia possibile che un terzo degli italiani sia oggi nostalgico del fascismo o comunque di un regime autoritario, dove solo uno decide. Con quei ricordi , per me è inconcepibile. E mi rendo conto che, a parte certi eventi individuali, le nostre vite e il nostro pensiero vengono modellati dalle vicende storiche e politiche, inevitabilmente. Perché le nostre esistenze non possono prescindere dal contesto, dalla storia e dall' ambiente in cui siamo immersi, come in un grande fiume che ci trasporta. Non è il tempo che ci trascina. Sono gli eventi.

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Copilot: Le stime più accreditate indicano che i morti italiani nella Seconda guerra mondiale furono tra 415.000 e 443.000, includendo sia militari sia civili.


Suddivisione indicativa

- Militari: circa 330.000 caduti  

- Civili: tra 85.000 e 130.000, a seconda delle fonti


Questi numeri comprendono:

- caduti in combattimento,  

- morti in prigionia,  

- vittime dei bombardamenti,  

- deportati e internati che non fecero ritorno.





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