venerdì 15 aprile 2022

Una religione semplicistica

 

Non so se avete notato le diverse opinioni dei vari leader religiosi sulla guerra in Ucraina. Il capo della Chiesa ortodossa di Mosca appoggia l’invasione e il genocidio delle truppe russe, mentre il capo della Chiesa ucraina difende gli ucraini. Quanto al Papa, si barcamena col suo solito stile ambiguo, condannando la guerra per principio; essendo anche un capo politico, non può inimicarsi Putin. Quindi ci asfissia in televisione esponendo per Pasqua alcuni racconti dei Vangeli.

Così vien fuori un pensiero debole debole, molto infantile, fatto di Babbi e di Mamme celesti.

Eppure sono tutti cristiani.

San Paolo si domandava in una delle sue lettere: “Cristo è stato forse diviso?”

Sì, evidentemente. Ognuno lo interpreta a modo suo, non riuscendo a superare nemmeno il nazionalismo. Del resto, questa è una vecchia storia. I cristiani si sono divisi nel corso della storia proprio perché incapaci di superare le distinzioni nazionali.

Questo succede perché il cristianesimo, con i suoi Iddii e i suoi santi, è solo l’ultima forma del paganesimo antico, inadeguato a capire che cosa sia la vera trascendenza, senza padri, madri e figli divini.

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