martedì 26 aprile 2022

Le tradizioni contemplative

 

Nei tempi passati, il cristianesimo aveva parecchi centri di meditazione e di contemplazione. Basti citare il caso di santa Teresa d’Avila e san Giovanni della croce. Questi mistici cristiani sostenevano che si potesse avere un rapporto diretto con Dio e che quindi tutti fossero potenzialmente “figli di Dio”.

       Questo però contrastava con il dogma che ci fosse un unico “Figlio di Dio” e che si dovesse ricorrere all’opera mediatrice della Chiesa attraverso gli appositi sacramenti e rituali. Se ognuno avesse potuto avere un rapporto diretto con Dio, sarebbe venuta meno proprio la funzione della Chiesa. Così a poco a poco furono chiusi i centri in cui si insegnava a meditare e i mistici e i movimenti contemplativi furono perseguitati.

       In conclusione, oggi non esiste più una tradizione contemplativa e i fedeli sono invitati a non fare da soli e ad affidarsi a credenze formali, a rituali standardizzati, a codici conformistici e a interpretazioni mitiche e letterali dei testi sacri.

       Questo pone un grave problema spirituale alla crescita del cristianesimo, che oggi si riduce a una credenza di dogmi. Manca la dimensione spirituale che vivifichi la religione. Non c’è più lo spirito, ma solo la lettera.

       Ecco perché chi ha voglia di meditazione e di ricerca spirituale deva rivolgersi ad altre tradizioni, in particolare a quelle orientali, dove invece si invita il fedele a non credere sulla parola, ma esperire direttamente, senza mediazioni, la propria identità spirituale, che è già “dentro di sé”.

3 commenti:

  1. Articolo interessante. È vero che tutti i mistici hanno detto che Dio è dentro di noi, come hanno detto che il rapporto con Dio può anzi dovrebbe essere personale e diretto senza orpelli vari(se così li possiamo chiamare). Però vorrei sottolineare, per informazione, che a proposito dell'anima il cristianesimo cattolico nel catechismo dice che l'anima umana è creata direttamente da Dio. Quindi almeno sul fatto di essere figli di Dio i cristiani cattolici forse sono in accordo con i grandi mistici, ma come dice giustamente lei i mistici di varie religioni non condividono i riti formali e standardizzati ma privilegiano un rapporto diretto con Dio.

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  2. Per completare quanto scritto sopra. La maggior parte dei mistici hanno asserito che Dio è sia dentro che fuori di noi.

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  3. Sì, fuori o dentro sono semplici concetti. Anche Dio.

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