lunedì 11 aprile 2022

Il cibo della mente

 

La meditazione può anche essere considerata un metodo per vivere meglio, alla pari di altre discipline che prendono in considerazione il corpo e la mente per mantenerli in forma. Può essere vista come una forma di nutrimento, senza il quale non è possibile acquisire energia.

L’energia è il carburante del nostro fisico, tant’è vero che in una upanisad il cibo viene considerato una divinità. In termini moderni, infatti, dobbiamo dire che il cibo-energia è la base che permette la vita.

A tal proposito, un uomo che ha la capacità di preparare un cibo sano e gustoso ha certamente una grande virtù. È un benemerito.

“Lasciate che il vostro cibo sia la vostra medicina e a vostro medicina sia il vostro cibo” diceva Ippocrate.

Ma non ci deve occupare solo del cibo fisico per assicurarci una vita felice. C’è anche quello che assorbiamo a livello sensoriale. E qui incominciano i guai. Perché non solo il cibo fisico può essere di pessima qualità. Anche il cibo delle impressioni sensoriali.

Nelle nostre società siamo sottoposti a un bombardamento continuo di informazioni e di stimoli sensoriali che possono essere considerati nocivi. Per esempio, quando c’è un’epidemia, un disastro o una guerra, i mass media non trasmettono altro, con la conseguenza che ci riempiono di messaggi negativi.

Ebbene, dobbiamo difenderci proprio da questo tipo di stimoli, che fanno male alla nostra psiche, al nostro equilibrio e alla nostra salute.

Dobbiamo quindi evitare di assistere passivamente a certe notizie, a certi messaggi, a certi spettacoli. Usiamo la consapevolezza per distinguere e selezionare. Eliminiamo l’eccesso, portiamo l’attenzione su altri stimoli. Chiediamoci se certe impressioni sensoriali siano utili alla nostra serenità e alla nostra pace.

“La conoscenza è cibo” Vasugupta.

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