martedì 19 aprile 2022

L'evoluzione della coscienza

 

Poiché nell’essere umano sopravvivono e convivono tutti i precedenti elementi del processo evolutivo (appartenenti a piante, pesci, anfibi, rettili, primi mammiferi, primati, ecc.), sopravvivono e convivono anche gli elementi psicologici delle tappe evolutive della mente: quella arcaica, quella magica, quella mitica e quella razionale. Ogni volta nel neonato vengono ripercorsi tutti questi stadi. Ma non tutti giungono all’ultimo stadio. Qualche volta ci si ferma a uno stadio precedente, o comunque uno stadio più arcaico riaffiora anche nell’individuo più evoluto.

Ogni stadio è più evoluto, più comprensivo e più consapevole del precedente, finendo per trascendere i valori egocentrici, narcisisti, nazionalisti, fondamentalisti che hanno dato origine nel passato a impulsi ad ottenere potere, successo, ricchezza, dominio fisico, dominio psicologico, dominio sessuale, dominio politico, conquiste territoriali e religioni basate sull’assolutismo, sull’ubbidienza, sul potere magico e sulla mitologia.

Questo processo evolutivo che non si ferma mai ha dato oggi origine a pratiche di meditazione e contemplazione che a poco a poco sostituiranno le vecchie pratiche dell’adorazione di una Autorità divina e il loro relativo conformismo. Sta venendo alla luce un ego più comprensivo e più consapevole che vede in Dio non più un Essere specifico, onnipotente e onnisciente, ma la Totalità. Non più un Essere singolare, una specie di monarca assoluto, ma il Dio che è presente in ciascun essere vivente.

Non c’è bisogno di fondare una nuova religione, con dogmi e principi che escludono quelli delle altre religioni, ma di sviluppare una consapevolezza che, essendo cosciente degli stadi precedenti, ne sarà libera. Si tratta di osservare, di disidentificarsi e di trascendere, fino ad avvertire un immenso senso di liberazione.

 

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