domenica 9 marzo 2014

Oltre l'umano


Qualcuno dice di non credere a Dio perché non si capacita di come Dio possa aver creato il male. Ma questa è una visione antropomorfa della trascendenza.
Bene e male sono solo le due facce di una stessa medaglia, poiché non esiste né un bene separato dal male né una male separato dal bene. Chi li distingue è la mente umana, che per conoscere deve contrapporre.
Ma all'origine non c'è né bene né male: c'è un'unica realtà ancora non differenziata.
Dio non può essere un Dio etico. Dio, come hanno capito alcune spiritualità, è al di là della distinzione. E, in effetti, nella natura non esiste questa distinzione: il leone che sbrana la gazzella si limita a mangiare; non è cattivo, non fa del male. È l'osservatore umano che fa la distinzione. L'etica si pone solo a livello umano.
Questo significa che non dobbiamo giudicare o che è indifferente scegliere tra bene e male? No, ma se vogliamo capire la trascendenza, dobbiamo anche noi andare al di là. Altrimenti rimaniamo solo all'interno della dimensione umana.
Dobbiamo saper distinguere i due piani. Non applicare alla trascendenza categorie umane.

Nessun commento:

Posta un commento