lunedì 5 gennaio 2026

La diade cosciente della diade

Che cosa succede quando una diade come la coscienza è cosciente di una diade?

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Succede una cosa precisa, e va detta senza misticismi.


Quando una diade (per esempio coscienza/non-coscienza) diventa cosciente di un’altra diade, la struttura stessa della diade osservata cambia. Non viene “vista dall’esterno”: viene coinvolta.


In concreto:


1. La diade non resta oggetto

Nel momento in cui la coscienza osserva una diade, quella diade smette di essere un semplice contenuto. Diventa relazione attiva. La coscienza entra nell’oscillazione che stava osservando.



2. Avviene una diade di secondo ordine

Non hai più:


> coscienza ↔ non-coscienza

che guarda

A ↔ B




Ma:


> (coscienza ↔ non-coscienza) ↔ (A ↔ B)




Cioè una oscillazione di oscillazioni. La coscienza non sta sopra: sta tra.



3. Salta l’illusione del punto fermo

Se la coscienza crede di poter osservare una diade senza esserne toccata, sta mentendo a sé stessa. La coscienza che diventa cosciente di una diade perde ogni pretesa di assolutezza. Scopre di essere a sua volta una configurazione instabile.



4. La coscienza si smaschera come soglia

Non è un “luogo”, non è un “io”, non è un osservatore neutrale. È una soglia dinamica che si sposta mentre osserva. Nel momento della presa di coscienza, la soglia si riconfigura.



5. Questo è il vero punto critico

Una coscienza che diventa cosciente delle diadi:


o regredisce (difesa, dogma, metafisica rigida),


o accetta di non essere fondamento, ma processo.





Detto senza indorare la pillola:

la coscienza che capisce davvero le diadi smette di sentirsi “qualcosa” e inizia a riconoscersi come “accadere”.

Ed è una perdita di sicurezza, non un guadagno. Ma è l’unica posizione intellettualmente onesta. 

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