venerdì 8 maggio 2020

L'essenza sottile che anima tutto


Nella Chandogya Upanishad, un saggio padre, Uddalaka Aruni, vuole spiegare al figlio, Svetaketu, quale sia l’essenza ultima della realtà, l’ “essenza sottile”. Prima cita l’esempio di un grande albero che, benché colpito, continua a vivere. Se però la vita, ossia l’essenza sottile, l’atman lo abbandona, allora si secca completamente e muore.
In effetti ogni cosa è “animata da quella essenza sottile, che è l’unica realtà, che è l’atman. E tu stesso, Svetaketu, lo sei.”
Il discorso poi si ripete con un frutto pieno di semi. Il padre dice al figlio di tagliarlo. “Che cosa ci vedi dentro?” “Tanti piccoli semi.” “Tagliane uno. Che cosa ci vedi dentro?” “Nulla, padre.”
Il padre allora gli dice: “Questa essenza sottile sfugge alla tua percezione, ma è grazie ad essa che questo albero, per quanto grande, si innalza verso il cielo. Credimi, figlio, essa è l’unica realtà, è l’atman. E tu stesso, Svetaketu, lo sei”.
La spiegazione prosegue. Il padre dice al figlio di buttare del sale nell’acqua di un recipiente e di tornare l’indomani. Il giorno dopo il padre gli dice: “Portami ora quel sale che hai buttato nell’acqua”. Il figlio ovviamente non lo vede più perché si è sciolto. “Assapora un po’ quell’acqua prendendola alla superficie. Com’è?” “È salata.” “Ora assaporala prendendola dal basso. Com’è?” “È sempre salata.”
“Così pure, figlio mio, tu non afferri questa essenza. Ma essa è presente dappertutto, è l’atman. E tu stesso lo sei.”
Dunque l’insegnamento è chiaro: primo, ogni cosa, dalla più grande alla più piccola. è espressione di un’unica essenza non percepibile ai sensi esterni, e quindi anche ciascuno di noi è animato da quella energia.. Qui non si tratta di adorare una divinità esterna, ma di ritrovare in sé il principio e la forza della divinità che sta tanto al di fuori quanto dentro di noi.
Questo processo di ritrovamento o riconoscimento noi lo chiamiamo meditazione. Si tratta di raccogliersi, di sentire al nostro interno l’essenza sottile e di lasciarle lo spazio per lavorare dentro di noi.




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