domenica 1 aprile 2012

"Santa" televisione


Inizia la settimana "santa" e le televisioni ci scaricano addosso, nel loro conformismo, film di argomento religioso. E così possiamo bene vedere come il religioso per la massa sia una rappresentazione di cartapesta, miti e favole per menti infantili. Vedrete che quest'anno sarà peggio del solito.
Una volta, per esercitare questa funzione, c'erano pittori del calibro di Raffaello o di Michelangelo. Oggi ci sono le fiction televisive.
Nel clima di pauperismo dilagante, e con tanti uomini pii al governo, la religione torna ad essere l'ancora di salvezza. Sappiamo che le religioni amano la povertà, perché, quando l'uomo è povero, si sente debole; e, quando si sente debole e non sa dove sbattere la testa, invoca la protezione dei potenti, sulla terra e oltre.
Peccato che i potenti siano gli stessi che prima riducono il popolo in miseria e poi si propongono come salvatori.
Per un popolo corrotto e ignorante, la religione non è che una rappresentazione teatrale, una sacra rappresentazione in cui si magnificano i potenti o qualche potente, senza nessun rapporto con l'etica della coscienza. Anzi, più si è servili verso i potenti, più ci si sente furbi: si entra nel novero dei furbi che, avendo le giuste conoscenze, si salveranno.

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