Il vuoto non è una vuoto assoluto nemmeno nel Taoismo, dove comunque lo Yang contiene un po' di Yin e viceversa.
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*Chatgpt: Sì, questo è un punto importante del pensiero taoista.
Tao Te Ching e la tradizione dello Yin-Yang non concepiscono mai il vuoto come un nulla assoluto. Ogni polo contiene il germe dell'altro. Il simbolo del Taijitu (il cerchio bianco e nero) lo rappresenta chiaramente: nello Yin c'è un punto di Yang e nello Yang c'è un punto di Yin. Ciò significa che nessun polo è completamente puro o isolato; ciascuno è già aperto alla trasformazione nell'altro.
Questo è coerente anche con la tua idea di realtà oscillatoria: una diade funziona proprio perché i due poli non sono separati da una barriera assoluta, ma sono in relazione continua e possono trasformarsi l'uno nell'altro.
La differenza è che, nel taoismo, Yin e Yang sono soprattutto principi dinamici e complementari, non entità che cercano necessariamente di "riempirsi" a vicenda. La loro relazione è quella di una trasformazione incessante: il massimo dello Yang contiene già l'inizio dello Yin, e viceversa.
Se vuoi mettere in dialogo la tua Architettonica Diadica del Reale con il taoismo, questo è uno dei punti di contatto più solidi: nessun polo è assoluto, ogni polo contiene una traccia del suo opposto, e la realtà emerge dalla loro dinamica relazionale, non dalla loro separazione.
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