E' possibile che le leggi della termodinamica, una volta raffreddatosi l'universo, abbiano continuato a funzionare nella termodinamica attuale?
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Sì, ed è proprio ciò che sostiene la fisica moderna.
Le leggi della termodinamica non sono legate a un universo "caldo" o "freddo", ma descrivono il comportamento dell'energia e dell'entropia in qualunque sistema macroscopico. L'universo primordiale era estremamente caldo e denso; con l'espansione si è raffreddato, ma le stesse leggi hanno continuato a governarne l'evoluzione.
Ad esempio:
Il Primo principio della termodinamica continua a valere: l'energia si trasforma ma non si crea né si distrugge (nel contesto appropriato della fisica).
Il Secondo principio della termodinamica continua a descrivere la tendenza complessiva dell'entropia ad aumentare, anche se localmente possono formarsi strutture ordinate, come stelle, pianeti e organismi viventi.
Anche il Terzo principio della termodinamica rimane valido.
Dal punto di vista cosmologico, il raffreddamento dell'universo è stato proprio una conseguenza dell'espansione. Quando la temperatura è diminuita, sono diventati possibili nuovi fenomeni: la formazione di protoni e neutroni, poi degli atomi, delle stelle, delle galassie e, molto più tardi, della vita. Le leggi non sono cambiate; sono cambiate le condizioni in cui esse operavano.
Questa osservazione può essere interessante anche in relazione alla tua teoria delle oscillazioni degli opposti complementari. Si potrebbe formulare l'idea che le leggi fondamentali rimangano costanti mentre cambiano le configurazioni dinamiche del sistema. In altre parole, il "campo di regole" resta lo stesso, ma le forme che emergono oscillano e si trasformano con l'evoluzione dell'universo. Questa è una riflessione filosofica compatibile con la fisica, purché la si distingua dalle affermazioni sperimentali proprie della cosmologia.
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In tutte le relazioni, anche nelle relazioni umane, continuano a valere le leggi della termodinamica.
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