Ci sono le nostre traiettorie o quelli che vorremmo fossero i nostri percorsi, e ci sono le traiettorie della realtà.
Che quasi mai coincidono. In parole povere, noi vorremmo che la nostra vita andasse in un certo modo, ma la vita va per conto suo, secondo suoi percorsi. Questo è il dramma, questa è l' insoddisfazione . Un mistico ebraico diceva che l' uomo muore avendo realizzato una quantità minima dei desideri che aveva . Tutti vorremmo avere una montagna di relazioni di amore e di sesso, una montagna di denaro, una montagna di successi e di avventure. Ma quanti ci riescono? E non è nemmeno tutto qui. Qualcuno diceva: guai all' uomo che vede realizzati tutti i suoi desideri. Eh, si, perché se realizzassi tutto, cosa ti resterebbe da vivere? In realtà, la vita si basa sull'insoddisfazione. Se non avessimo desideri, non avremmo motivi per vivere. Inoltre ci sono cose che non possiamo avere nemmeno con una montagna di denaro: per esempio l' amore di un altro essere, o la salute, o la gioia, o il sapersi accontentare di quel che si ha. Quindi chi è più felice? E ritorniamo al motivo iniziale: la discordanza tra i nostri progetti e quel che la realtà ci riserva.
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